Il Tirreno

Grosseto

ORBETELLO 

L’ira degli studenti contro il “parco Balbo”. «Come osate? Siete la nostra vergogna»

Ivana Agostini
Un momento della protesta
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Un momento della protesta

Manifestazione contro la scelta dell’amministrazione comunale di intitolare l’Idroscalo all’aviatore e gerarca fascista

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ORBETELLO. «Come osate. Siete la nostra vergogna». Sta in questo cartello di una cittadina orbetellana, Martina Feliciotti, la sintesi della manifestazione antifascista che ha radunato circa una sessantina di persone fra cui molti giovani, organizzata dagli studenti orbetellani, che frequentano le scuole superiori e l’università.

Francesco Bellumori, Stella Traupe, Matteo Porta e Cosimo Garofalo hanno deciso, mettendo da parte i ruoli che ricoprono all’interno della scuola e della politica, di organizzare una manifestazione antifascista per coinvolgere altri studenti in quello che sta accadendo a Orbetello. Motivo del contendere la decisione dell’amministrazione comunale di intitolare il parco dell’ex Idroscalo a Italo Balbo e, fatto che loro ritengono ancora più grave, l’affissione di un cartello sulla recinzione del Parco delle Crociere, che riportava oltre a una gigantografia di Italo Balbo parole di Benito Mussolini che ne elogiavano la figura. «Siamo qui – hanno detto gli organizzatori – senza nessuna bandiera politica e abbiamo pregato anche gli esponenti politici di non averne per un unico motivo: l’antifascismo non ha colore politico. Abbiamo coinvolto i giovani come noi perché vogliamo che siano giovani cittadini consapevoli. I giovani – hanno sottolineato – devono essere i primi a opporsi. Siamo qua perché la giunta comunale ha deciso di dedicare l’idroscalo a Balbo. Poi è apparsa una sua gigantografia che lo voleva idolatrare. Abbiamo deciso che qualcosa andava fatto e lo dovevamo fare noi giovani. Erano anni che a Orbetello i giovani non scendevano in piazza per dire la loro. Italo Balbo – hanno ribadito – è un gerarca fascista prima di essere un aviatore. Noi giovani abbiamo il compito di appropriarci di spazi che sono nostri. Il Comune ha giustificato l’intitolazione come una riqualificazione del parco. Siamo in disaccordo. Siamo stati accusati di essere anacronistici ma non è vero. Essere antifascisti non è essere anacronistici. Abbiamo invitato anche l’amministrazione a partecipare ma non lo ha fatto. Ci dispiace. Per noi studenti era impossibile far finta di nulla e siamo contenti che le coscienze si siano svegliate. Basta aver letto la storia per capire che questo non va bene». «Mi vergogno come cittadina – ha detto Martina Feliciotti, autrice di un cartello in cui esprime il suo dissenso contro l’intitolazione – che si voglia intitolare un parco a un gerarca fascista, un violento, uno che si è macchiato di torture, persecuzioni, delitti». Luciano Calì, presidente provinciale dell’Anpi, sezione Norma Parenti, ha ribadito l’importanza della manifestazione organizzata dagli studenti. «La vergogna è l’unico stato d’animo possibile davanti a chi vuole intitolare un parco a Balbo che 100 anni fa fu fra i fautori della marcia su Roma che provocò la morte di 13 persone e il ferimento di centinaia di persone. Balbo era un criminale. Invito i ragazzi a non avere paura di manifestare il vostro pensiero. Il fascismo era ed è un crimine».

Durante la manifestazione hanno preso la parola anche alcuni giovani che hanno riferito di offese subite sui social quando hanno promosso e pubblicizzato la manifestazione. Leonardo Darini e Marcella De Martino hanno ricordato alcuni episodi del fascismo ed esortato i ragazzi alla libertà di pensiero e manifestazione. Federico Paneccasio di Alternativa Orbetello ha spiegato che l’intitolazione a Balbo è una contromossa rispetto alla loro richiesta di concedere la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre. Erano presenti la presidente dell’Isgrec, esponenti dell’Anpi locale, ex amministratori, esponenti politici e studenti, per dire no a intitolare un parco a un gerarca fascista.

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