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IL LUTTO

Il Covid spezza una vita da record, muore a 106 anni Fernando Giusti

Francesca Ferri
Fernando Giusti in una foto pubblicata ieri, domenica, dal figlio Marco su Facebook. A destra il giorno delle nozze
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Fernando Giusti in una foto pubblicata ieri, domenica, dal figlio Marco su Facebook. A destra il giorno delle nozze

L’ex questore era in buona salute finché non ha contratto il virus qualche settimana fa. Oggi, lunedì, l’addio

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GROSSETO. Ha vissuto una lunga, lunghissima, invidiabile vita di ben 106 anni, piena di traguardi personali, in primis un’adorata moglie e quattro figli, e professionali, servitore dello Stato per 40 anni. E nonostante l’età da record, la sua fibra forte dato il peso degli anni, e la salute tutto sommato accettabile, avrebbe potuto vivere ancora a lungo.

Ma sul cammino di quell’uomo straordinario che è stato Fernando Giusti, amiatino, ex questore in molte città d’Italia negli anni bui delle stragi, si è presentato un micidiale ostacolo: il Covid-19, il flagello del 21° secolo.

Fernando, che di secoli ne aveva uno abbondante, ha provato a sfoderare le sue armi: tre dosi di vaccino e una quotidianità fatta di mille attenzioni, sue e da parte dei figli e dei familiari, per cercare in tutti i modi di contagiarsi. Ma non è bastato.

«I primi giorni dopo aver contratto il Covid sembrava reagire bene – spiega il figlio Giulio – ma dopo due settimane la situazione è peggiorata. Ha cominciato ad aver bisogno dell’ossigeno. I medici ci hanno consigliato il ricovero in ospedale, avvenuto una settimana fa».

Il signor Giusti ha lottato con tutte le sue forze. È rimasto vigile fino all’ultimo. Ieri mattina alle 6, purtroppo, è sopraggiunta la morte.

Fernando Giusti è stato uno dei questori più importanti d’Italia. Nato l’11 febbraio 1916 a Seggiano, sul Monte Amiata, si è laureato nel 1940 in giurisprudenza e fino al 1944 ha prestato servizio con il grado di sottotenente e poi di tenente. Alla questura di Fiume, sul fronte istriano, ha lavorato insieme a Giovanni Palatucci, il questore che salvò la vita a tantissimi ebrei e che morì a Dachau. Dopo la guerra Giusti ha lavorato in molte questure d’Italia. La prima destinazione è stata Bari, dove ha conosciuto Maria Palazzi, di due anni più giovane, l’amore della sua vita, la moglie con cui ha costruito la sua bella famiglia con i figli Domenico, che oggi vive a Bologna, Carlotta, che ora sta a Pavia, Marco, autore Rai da anni a Roma, e Giulio, che ora vive a Siena.

Dopo Bari Giusti ha lavorato a Grosseto, per 18 anni, poi a Ferrara e a Genova, dove ha ottenuto la promozione a questore. Quindi a Perugia, Trieste e Torino, dove ha chiuso la sua carriera. Non prima, però, di aver vissuto gli anni di piombo. In particolare a Torino Giusti ha affrontato le Brigate rosse e il terrorismo, azzerando – tra le altre cose – il gruppo di Prima Linea con gliarresti di Roberto Sandalo e di Marco Donat Cattin, figlio del noto politico della Dc Carlo Donat Cattin.

La moglie gli è rimasta accanto fino alla morte, avvenuta una decina di anni fa.

«Quando è morta mamma credevo che lui crollasse – ha confidato il figlio Marco al Tirreno lo scorso febbraio, in occasione di un servizio che il giornale gli dedicò per il suo compleanno – e invece no. È cattolico e accetta gli eventi con una specie di moralità interna».

Per i suoi cento anni Giusti si recò di persona a Roma, al Viminale, per ricevere gli auguri dell’allora capo della polizia Alessandro Pansa.

Amiatino appassionato, lettore curioso, gran camminatore, fino ai 104 anni signor Fernando viveva da solo, con un piccolo aiuto da parte di una collaboratrice domestica che gli dava una mano a pulire e a far da mangiare. E ogni tanto tornava anche al paesello, a Seggiano, dove la famiglia Giusti conserva ancora la casa.

L’aria ha cominciato a cambiare con lo scoppio della pandemia. Il virus è tanto più spietato quanto più avanzata è l’età della persona contagiata. L’ex questore, arrivato ai 106 in buone condizioni, ha dovuto rinunciare a fare le sue lunghe passeggiate quotidiane, che occupavano le suo giornate – insieme alla lettura – fino ai 104 anni. E a limitare moltissimo il contatto con gli altri. Non è bastato.

I funerali si terranno oggi, lunedì 4, alle 15 nella chiesa della Madonna della Carità a Seggiano. Poi Giusti riposerà nella cappella di famiglia nel cimitero del suo amato paese.

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