Area artigianale, via il degrado Giù l’ecomostro sotto le mura
200mila euro per abbattere gli “scheletri” dei capannoni e (poi) costruirne altri Cinelli: «Il proprietario dell’ex Molino deve comunicare la data d’inizio dei lavori»
MAGLIANO IN TOSCANA. L’area artigianale all’ingresso di Magliano in Toscana è stata acquistata per un importo di circa 200mila euro. Ne ha dato notizia lo stesso sindaco Diego Cinelli, annunciando anche la volontà degli acquirenti di ripulire l’area eliminando il degrado in cui versa ormai da anni.
I progetti per costruire capannoni artigianali o commerciali in quell’area risalgono al 2008. Qualche anno dopo tutto si fermò a causa del fallimento della ditta costruttrice. Da allora sono rimasti gli “scheletri” già eretti, che col tempo sono stati invasi dalle erbacce.
Il complesso è stato venduto dal Tribunale fallimentare di Grosseto ed è stato acquistato all’asta dell’11 marzo da una società locale con cui ieri il sindaco, l’assessora all’urbanistica Amanda Vichi e l’architetto Leonardo Bartoli hanno preso i primi contatti affrontando la questione urbanistica e i vari atti da mettere in campo nell’immediato e nel futuro per dare gambe all’operazione.
«Dai primi accordi con la ditta acquirente – spiega il primo cittadino – emerge l’impegno di avviare entro breve tempo l’opera di ripulitura dell’area da anni abbandonata. Considerando che questa si trova tra il cimitero e il bivio per Sant’Andrea, dunque all’ingresso del paese, il ripristino del decoro urbano diventa fondamentale anche come biglietto da visita per chi si appresta a entrare a Magliano».
Gli acquirenti avrebbero poi assicurato che completeranno la costruzione dei capannoni. «L’assegnazione dell’area da parte del Tribunale – continua Cinelli – rappresenta, anche per l’amministrazione, un risultato importante vista la possibilità di riprendere quella pianificazione urbanistica che era stata sospesa per il fallimento della precedente società e che oggi, nonostante le difficoltà, potrà veder ripartire un’area produttiva di particolare importanza, la cui destinazione futura, così come prevista, è artigianale e commerciale con la possibilità di realizzare alloggi di servizio collegati alle varie attività».
Dopo la ripulitura dovrà essere stipulata una nuova convenzione urbanistica. «Quando i capannoni saranno costruiti – prosegue il sindaco – e, speriamo, acquistati, questo potrà significare anche posti di lavoro in più; che sono sempre un fattore positivo per il territorio. Siamo veramente soddisfatti».
Se un’area presto riacquisterà decoro, un’altra, sempre a Magliano, sta aspettando di essere demolita: la struttura dell’ex Molino sotto le mura del paese. «L’ecomostro, come più volte ribadito, – conclude Cinelli – verrà abbattuto entro poco tempo. Stiamo attendendo, da parte del proprietario, la comunicazione della data di inizio dei lavori di demolizione che dovrebbero avvenire in tempi rapidi. Vista l’importanza del lavoro, non appena la data verrà fornita, provvederemo a darne comunicazione».
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