Il presidio
Parco della Maremma, Orbetello esclusa. «Sgarbo istituzionale»
Il sindaco Casamenti contesta la proposta di delibera. È slittato il voto in Regione inizialmente previsto ieri
GROSSETO. Rischia un clamoroso autogol il consiglio regionale, chiamato nella giornata di ieri a rinnovare gli incarichi del Parco della Maremma.
Il consiglio direttivo dell’Ente è composto da tre rappresentanti locali, uno delle associazioni, uno delle associazioni ambientaliste e da due esperti scelti dalla Regione. Il presidente viene nominato invece dalla Regione. Nella proposta di delibera che doveva essere votata nella serata di ieri ma che è slittata a oggi, tra i tre esponenti della comunità del Parco nel cui territorio ricade il Parco della Maremma, è stato clamorosamente escluso il rappresentante del Comune di Orbetello.
«Uno sgarbo istituzionale, che rischia di avere conseguenze gravissime – tuona il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti – di incrinare gli ottimi rapporti tra la nostra amministrazione e l’Ente Parco. Si creerebbe un disequilibrio all’interno del Parco, che partirebbe con il piede sbagliato». Il consigliere della Lega Andrea Ulmi in apertura ha chiesto al consiglio di richiamare l’atto in commissione per rivedere le nomina. I candidati del territorio per il prossimo quinquennio erano Laura Cutini (Provincia di Grosseto), Domenico Donati (Comune di Grosseto, Fdi), Fabrizio Goracci (Comune Magliano in Toscana), Giorgio Checcacci (Comune Orbetello), Luca Varaglioti (Comune di Grosseto). Storicamente i tre posti spettavano, con un accordo tacito, ai rappresentanti dei Comuni sul cui territorio ricade il Parco della Maremma, Grosseto, Magliano in Toscana e Orbetello. Nella proposta di deliberazione presentata che sarà votata oggi sono stati inseriti invece i nominativi Cutini, Donati e Goracci.
È rimasto invece fuori Checcacci, candidato nella lista del sindaco Andrea Casamenti nelle ultime elezioni amministrative. «Con l’Ente Parco abbiamo sempre lavorato in maniera eccezionale – prosegue Casamenti – al di là dei colori politici, con la massima libertà. Il nostro Comune ha messo a disposizione anche un immobile per l’acquario e dà un contribuito di 30.000 euro all’anno. Io non ho mai messo bocca, ma se hanno bisogno devono passare da noi, perché abbiamo un bel territorio all’interno. Il nostro è uno tra i Comuni più importanti, anche per le competenze che abbiamo. Così si rischia di lavorare male».
Nel passato quinquennio Orbetello era rappresentato da Monica Cecconata. Per il sindaco lagunare Casamenti a questo punto diventa una questione politica: «Questa mossa non è piaciuta nemmeno al Comune di Magliano. Con il presidente della Provincia Francesco Limatola ci eravamo trovati d’accordo nel candidare alla presidenza Simone Rusci, una persona davvero meritevole di un incarico così prestigioso, ma qualcuno del Pd della Regione vuole prendere tutto. E la prima spiegazione che abbiamo avuto dopo l’uscita del nome di Laura Cutini, al posto di Giorgio Checcacci, hanno tirato fuori anche la parità di genere, una norma che esiste, perché tra i cinque candidati c’era solo una donna».
Faranno invece sicuramente parte del nuovo consiglio direttivo Francesco Pezzo, rappresentante delle associazioni ambientaliste (Wwf, Legambiente, Fiab, Abs, Tartamare), Leandre Cristofer Ricca della Coldiretti, candidato delle associazioni di categori). Letizia Barsellini e Maria Chiara Vazzano sono i due membri esperti in materia naturalistico ambientale scelti dal Consiglio regionale.
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