Il Tirreno

Grosseto

follonica 

Sanità territoriale al collasso Centinaia di firme di cittadini

Michele Nannini
Il centro sociosanitario
◗
Il centro sociosanitario

I residenti chiedono più medici e servizi, specialmente durante la stagione estiva e organizzano sette banchetti in tutta la città. Ecco dove sono e come aderire

3 MINUTI DI LETTURA







FOLLONICA. La questione delle criticità in campo sanitario nella città del Golfo sono un argomento molto sentito sia da parte della politica che dai cittadini. Ed ecco che, dopo le segnalazioni arrivate soprattutto dalle minoranze (è di ieri l’appello di Sandro Marrini di Coraggio Italia), anche i residenti follonichesi scendono in campo con una petizione che in questi giorni sta interessando centinaia di persone: residenti decisamente insoddisfatti del servizio offerto soprattutto nel centro sanitario di via Europa.

Nonostante le problematiche Covid, insomma, i promotori sembrano aver ben chiare quali siano le mancanze del servizio sanitario in riva al Golfo, tant’è che hanno dettagliato le loro rimostranze in diversi punti a margine delle firme che stanno raccogliendo a loro sostegno; segno inequivocabile del malcontento che serpeggia tra i residenti di Follonica e non solo.

«La pandemia – spiegano i promotori della petizione nel documento – ha portato a un’inevitabile ridefinizione delle priorità sanitarie e a una dilatazione dei tempi di attesa, non più sostenibili nonostante gli sforzi e l’abnegazione del personale sanitario. Rimane però incontestabile – continuano – che Follonica, con i suoi 20mila 698 abitanti, rappresenta oltre il 47 per cento della popolazione residente nelle Colline Metallifere. È la seconda città della provincia ma purtroppo è sprovvista di un ospedale. È però dotata di strutture in grado di erogare servizi agli utenti locali e temporanei, ma negli ultimi mesi questi servizi si sono drasticamente ridotti rendendo di fatto il centro socio sanitario, il primo soccorso e la casa della salute, quasi completamente inutili per le emergenze cittadine; che vengono dirottate verso gli altri ospedali provinciali».

Le criticità aumentano nel periodo estivo, con oltre 100 mila presenze che gravitano nella città del Golfo rendendo ancor più problematica la situazione. I firmatari della petizione chiedono quindi risposte concrete alle difficoltà emerse in questi mesi, a partire dal ripristino del servizio settimanale di radiologia e dal reperimento urgente di un adeguato numero di medici di medicina generale.

«Si chiedono inoltre ambulatori per visite specialistiche da parte di medici provenienti dagli ospedali della provincia, che potrebbero garantire un servizio minimo per la comunità – continua la petizione –, il pieno funzionamento del primo soccorso come ampliamento e prolungamento territoriale di quello di Massa Marittima e la presenza di poltrone a bassa intensità di cure per le osservazioni dei pazienti instabili. Infine si chiede – conclude – di adeguare la dotazione di mezzi di soccorso in numero proporzionale a quello degli abitanti in inverno e delle presenze in estate».

Per raggiungere il maggior numero di cittadini, i promotori hanno differenziato i punti di raccolta delle firme, che sono dislocati alla sede della Cgil in viale Europa, alla libreria Chiti in via Roma, al bar del centro commerciale 167 ovest, alla Pro Loco, al locale Il Beccofino in via Litoranea e, infine, alla caffetteria Banda in via della Repubblica a Senzuno. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web