Il presidio
Via libera dal consiglio comunale. L’ex idroscalo avrà il nome di Balbo
La maggioranza approva la mozione, la minoranza lascia i lavori. Ma l’ultima parola spetta alla prefetta
ORBETELLO. «No al fascismo. Sì a Italo Balbo aviatore».
Con queste parole la maggioranza del Comune di Orbetello ha approvato, compatta, la mozione per intitolare il parco dell’ex Idroscalo a Italo Balbo, aviatore e gerarca fascista. «La riqualificazione dell’ex Idroscalo – ha detto il capogruppo di maggioranza Ivan Poccia – parte proprio da qui. Questo rispondiamo a chi dice che nel parco non c’è nulla. Questo è il punto di partenza. Siamo contro il fascismo, è chiaro – precisa – ma Balbo ha portato il nome di Orbetello nel mondo. È stato un eroe. Per noi deve essere un vanto avere avuto Balbo che è stato insignito di grandi onorificenze nel mondo e non solo in Italia».
Il discorso del capogruppo di maggioranza non è stato ascoltato, però, dalla minoranza consiliare di Alternativa Orbetello, che aveva già disconnesso i propri computer. Il consiglio comunale, nel quale si è votata la mozione, si è svolto con la modalità della video conferenza. L’approvazione della mozione era il punto numero 4. Il presidente dell’assise, Michele Pianelli, ha dato il via al dibattito visto che la mozione era già stata presentata. Sono subito intervenuti Valentino Bisconti e Paola Della Santina che hanno espresso la loro contrarierà alla mozione definendola «divisiva e non opportuna anche per il momento storico che stiamo vivendo» hanno detto. Hanno annunciato che avrebbero lasciato l’assise non al momento della votazione ma subito. Pianelli ha fatto notare che sarebbe stato un comportamento antidemocratico e non rispettoso dello stesso consiglio comunale e dei cittadini andare via senza sentire il capogruppo. Alternativa ha replicato: «Avevamo chiesto che venisse presentata la mozione. Avete detto di no. Adesso non ci aspettavamo che parlasse il capogruppo che avrebbe dovuto parlare prima». La loro decisione è stata irremovibile.
Soddisfatta la maggioranza e il sindaco Andrea Casamenti. «Una maggioranza granitica quella di Patto per il Futuro che con 12 eletti su 12 ha votato a favore della mozione. Questo rappresenta solo il primo atto che vedrà, in base alla legge del 1927, l’autorizzazione finale o meno della prefetta, alla cui decisione l'amministrazione comunale si adeguerà senza alcun problema». La maggioranza ha ribadito che l’unico aspetto di Balbo che è valutato è quello di aviatore «rigettando e respingendo con forza – si legge nella mozione – qualsiasi aspetto prettamente politico di quel periodo che non si intende assolutamente esaltare o celebrare ma condannare come tutte le forme di violazione dei diritti umani e della democrazia».
«Abbiamo lasciato l’assise – ha spiegato la minoranza – perché riteniamo inaccettabile che in seno al consiglio comunale che è in primis un luogo di garanzia per la democrazia, si discuta la celebrazione del fascismo e dei suoi gerarchi, contravvenendo ai limiti imposti dalla legge Scelba che proibisce ogni apologia del fascismo. La volontà della maggioranza di imporre scelte scellerate e ideologiche sullo svolgersi di un'assise democratica non può essere accolta. E si aggiunge alle continue dimostrazioni da parte della maggioranza del totale disprezzo per ogni forma di confronto democratico con la minoranza che non è mai stata messa nella condizione di conoscere e dibattere le scelte portate in votazione. A partire dalla condivisione tardiva delle delibere previste in votazione, alla trasmissione di atti incompleti, passando per le difficoltà che la minoranza incontra nell'accesso agli atti. Ancora una volta, oggi, durante l’assise – concludono – persino il presidente del consiglio si è permesso di giudicare le azioni della minoranza in termini di democraticità, accusando proprio noi di venir meno ai principi che ci hanno sempre contraddistinto».© RIPRODUZIONE RISERVATA
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