Appello al sindaco: «Bandiera della pace al municipio»
La coordinatrice del Comitato, Clelia Formiconi, chiede un segno di solidarietà. Intanto il Comune si mobilita per l'accoglienza
GROSSETO. Intanto la coordinatrice del Comitato per la pace di Grosseto, Clelia Formiconi, chiede al Comune di esporre la bandiera della pace al municipio in segno di solidarietà «e – aggiunge – preso atto delle dichiarazioni del sindaco ad accogliere i profughi e considerata la presenza dell’assessore alla cultura Luca Agresti nella piazza per la pace promossa proprio dal comitato».
Intanto ieri, 27 febbraio, dopo il momento di condivisione in piazza Dante, la comunità ucraina, guidata da don Vitaliy Perih, è stata ricevuta dal presidente del consiglio comunale, Fausto Turbanti, e dal vicesindaco Fabrizio Rossi, in sala consiliare. Presenti anche alcuni consiglieri comunali.
L’incontro è durato circa dieci minuti. «La prefettura – spiega il presidente Turbanti – sta coordinando, sulla base delle indicazioni europee e ministeriali, le modalità dell’accoglienza dei profughi, quando sarà necessaria. Abbiamo perciò cominciato ad ascoltare la comunità ucraina per capire quali sono le loro esigenze».
Stamani don Vitaliy sarà di nuovo ricevuto in Comune, stavolta dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, per un ulteriore approfondimento delle modalità dell’accoglienza.
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