Il presidio
Precipitato dal tetto condizioni stabili Sigilli al capannone
Neanche i titolari delle imprese possono accedervi In corso gli accertamenti della medicina del lavoro Asl
GROSSETO. Il cancello del capannone che ospita la Elettro Cantini è chiuso. Impossibile entrarci, persino per i titolari: il capanno, il piazzale, i macchinari, tutto è stato messo sotto sequestro. La struttura, recita il cartello di sequestro affisso sul cancello, è a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’incidente che ha portato alla chiusura del cantiere di via Orcagna è avvenuto mercoledì, intorno alle 10,30: Luca Gargano, titolare di un’azienda tessile, è caduto da circa dieci metri di altezza, mentre si trovava sul tetto del capannone dove ha sede la sua impresa, insieme alla Elettro Cantini. Gargano è stato soccorso dagli operatori del 118 e poi trasportato con l’elisoccorso al Policlinico Le Scotte di Siena, dove è tutt’ora ricoverato. Mercoledì pomeriggio il 49enne è stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico e le sue condizioni sembrano essere stabili, ma non è ancora fuori pericolo: le prossime ore saranno le più importanti. Oltre al trauma alla testa, Gargano ha gravi problemi respiratori. Ancora non è chiaro il motivo per il quale è caduto: forse una disattenzione, un malore, o potrebbe essere stata colpa di una trave cadutagli addosso. Gargano sarebbe stato solo nel capannone al momento dell’incidente, sembra che nessuno sappia cosa sia successo veramente: le autorità stanno ancora indagando. Con il sequestro è stato fermato il lavoro delle aziende che hanno sede al suo interno.
I rilevamenti da parte dei vigili del fuoco, della polizia, del sostituto procuratore Carmine Nuzzo e degli specialisti della medicina del lavoro sono iniziati subito dopo che Gargano è stato portato all’ospedale dall’ambulanza. A mettere sotto sequestro il capannone in via Orcagna sono stati gli operatori e i tecnici del dipartimento di Prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro della Asl Toscana sud est: questi operatori intervengono – su indicazione del 118 – quando si verifica un grave infortunio e fanno dei rilievi immediati; se lo ritengono necessario, si accordano con la Procura e l’edificio viene sottoposto a sequestro per poter effettuare altre indagini o per mettere in sicurezza l’area. Le indagini sul cantiere di via Orcagna sono ancora in corso: il capannone, insomma, potrà essere di nuovo agibile solo una volta finite le indagini o quando sarà messo in sicurezza. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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