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Dopo due anni di sofferenza i locali ripartono: «Rivediamo la luce»
Passini (Tartana): «Boccata d’ossigeno per l’economia». Preparativi in corso. Obiettivo: riuscire a riportare il sorriso
FOLLONICA. Dopo due anni di sofferenza e di chiusure anche il mondo dell’intrattenimento torna a rivedere la luce e a programmare le riaperture delle discoteche e dei club musicali.
A partire dalle prossime settimane per arrivare già alla programmazione estiva sono tanti i locali che stanno rimettendo in modo la macchina organizzativa di un settore che alla fine è stato uno dei più penalizzati dalla pandemia.
«È un bel traguardo per tutti gli operatori – conferma Silvio Passini, titolare della storica discoteca Tartana che nei giorni scorsi ha annunciato via social la pre-riapertura del locale per il week end del 1° maggio – Tanti colleghi sono andati in grossa difficoltà in questo periodo e finalmente riparte tutta l’economia che gira attorno al settore dell’intrattenimento già da questi giorni con i locali invernali. Sono rimasto favorevolmente colpito dalle modalità di decisione delle riaperture arrivate nei giorni scorsi: dopo quanto successo lo scorso agosto, quando dalla mattina alla sera il 21 luglio siamo passati dalla riapertura imminente a una chiusura definitiva per tutta l’estate, non speravamo in una decisione così rapida. Però i dati sono confortanti, mettendo la salute al primo posto c’è molta fiducia nel vedere finalmente da parte del governo la volontà di riaprire intanto i locali invernali per poi proseguire anche con quelli estivi».
Le criticità della scorsa estate, con orde di giovani sparsi nelle varie città senza controllo in mezzo a feste o eventi improvvisati, sembrano così scongiurate già con le prime aperture di queste settimane ma più in generale per l’ormai non troppo lontana stagione estiva.
«Le discoteche sono un po’ le babysitter dei giovani – continua Passini che è anche uno dei rappresentanti toscani di Assointrattenimento – Solo al Tartana abbiamo 30 persone per la sicurezza, l’ambulanza sempre fuori, il collegamento immediato con le forze dell’ordine e in pochi minuti capisci se la situazione rischia di degenerare; senza controllo è impossibile e lo abbiamo visto nelle tante situazioni nelle quali, in tutta Italia, la scorsa estate si è reso legale ciò che era illegale con bar trasformati in discoteche improvvisate. Questa ripartenza è importante, sono stati due anni durissimi per tutti con sostegni promessi e mai arrivati, e con tutti gli altri colleghi rivediamo finalmente la possibilità di ridare respiro a un settore. Economicamente ci sono migliaia di persone che girano attorno al mondo del divertimento: dalla parte tecnica alla promozione ma anche i dj che non sono di fama mondiale e che senza il cachet delle serate sono andati in difficoltà. È un indotto enorme che per il territorio ha anche una valenza promozionale molto importante».
Due anni di sosta hanno modificato in maniera netta il settore, gli operatori dovranno essere bravi a saper intercettare la nuova clientela e a proporre modelli di intrattenimento diversi rispetto a prima del 2020? «Queste riaperture rappresentano un’occasione fondamentale per tutti – continua Passini – ovvero ripensare il mondo dell’intrattenimento notturno e offrire un prodotto nuovo; il tempo dei superospiti, della magnum sul tavolo e dei selfie solo per apparire è ormai finito, bisogna tornare a pensare a qualcosa che cambi il modo di vivere la notte. Bisogna riportare i ragazzi in discoteca perché ci stanno bene, trovano un ambiente sano e si divertono; adesso i confronti non sono solo con il territorio limitrofo ma con tutto l’universo dell’intrattenimento, dobbiamo riuscire a riportare il sorriso e la voglia di stare insieme. Le discoteche infine possono diventare un traino importante per il turismo e tutto il territorio: organizzando serate e situazioni attrattive non è raro vedere il pubblico arrivare il sabato, godersi la città e la serata in discoteca per rimanere poi la domenica al mare».
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