Il Tirreno

Grosseto

Geotermia: «Metalli presenti in sangue e urine: basta centrali, serve la moratoria»

Geotermia: «Metalli presenti in sangue e urine: basta centrali, serve la moratoria»

Nogesi e Sos Geotermia rilevano elementi preoccupanti nello studio InVetta e chiedono più prudenza

3 MINUTI DI LETTURA





MONTE AMIATA. «Basta centrali! Lo studio InVetta e l’aggiornamento dello studio epidemiologico non smentiscono le denunce di Sos Geotermia e della Rete Nogesi sulla salute, specie in Amiata».

Non si spegne il dibattito sui risultati dello studio InVetta, 700 pagine in tre volumi, che la Regione e l’Ars hanno da poco presentato. Dopo il Comune di Scansano, il Pd di Scansano e il Comitato Sos Geotermia di Scansano, anche la rete Nogesi – No geotermia speculativa e inquinante – e Sos Geotermia rilevano elementi preoccupanti nello studio che, al contrario, il presidente della Regione, Eugenio Giani, e l’assessora all’ambiente Monia Monni reputano rassicurante.

Nogesi e Sos Geotermia citano il passaggio che rileva «un quadro piuttosto sfavorevole per numerosi indicatori epidemiologici, sia di mortalità che di morbosità, in particolare nei comuni dell’area dell’Amiata». Per le due associazioni «840mila euro per dire che bisogna continuare a “osservare” il fenomeno senza interferire con l’attività geotermica».

Nogesi e Sos Geotermia rilevano «qualcosa di problematico» fin dal comunicato stampa dell’Ars che accompagna la pubblicazione dello studio.

Nel mirino c’è questo passaggio: «Anche i lavoratori presso le centrali geotermiche, sebbene costituiscano un sottocampione poco numeroso, hanno mostrato livelli urinari di tallio e di mercurio più alti rispetto al resto dei partecipanti».

Commenta Nogesi e Sos Geotermia: «Mentre i soggetti esaminati appartenenti al campione presentano concentrazioni di metalli nel sangue e nelle urine già superiori alla norma, coloro che svolgono la loro attività lavorativa all’interno delle centrali hanno valori di mercurio e tallio ancora superiori. Basterebbe questo a smentire le affermazioni trionfalistiche», in particolare di Monni, che ha annunciato di voler raddoppiare numero e potenza delle centrali da autorizzare anche in Amiata.

Ma c’è un altro passaggio del comunicato stampa che per Nogesi e Sos Geotermia merita attenzione, ed è dove si dice, riguardo allo studio epidemiologico commissionato dalla Regione Toscana alla Fondazione Monasterio del Cnr di Pisa e pubblicato nel 2010, che «da questa analisi emerse un quadro piuttosto sfavorevole per numerosi indicatori epidemiologici, sia di mortalità che di morbosità, in particolare nei comuni dell’area dell’Amiata».

«Con 12 anni di ritardo – fa nota Nogesi – si ammette quanto Sos Geotermia ha sempre denunciato, cioè che i risultati di quella ricerca, che evidenziava la presenza di morti per malattie tumorali nei maschi superiori fino al 30% rispetto ai dati regionali in alcuni comuni più esposti alle emissioni delle centrali, non erano poi così tranquillizzanti come invece sostenevano all’epoca, tanto che, forti di tali affermazioni, autorizzarono la realizzazione della centrale Bagnore 4». L’ultimo aggiornamento di questo studio agli anni 2010-2017 per la mortalità e 2015-2019 per l’ospedalizzazione è stato presentato insieme a InVetta. «Ebbene – dicono Nogesi e Sos Geotermia – il tasso di mortalità generale negli uomini rimane più alto, rispetto al dato regionale, del 5% (era +13% nel 2000-2006), mentre la mortalità per tumori risulta ancora più elevata dell’11% (era +19%); in linea coi precedenti aggiornamenti si confermano gli eccessi di mortalità per malattie respiratorie, più consistenti negli uomini (+21%), in particolare per malattie respiratorie acute (+58%), quali la polmonite (+45%)» .

L’indagine InVetta si basa su un’altra metodologia di analisi «forse più adeguata e più approfondita», riconosco le associazioni. Che si ripropone di studiare a fondo i risultati. «Ma crediamo – proseguono – che i risultati appena richiamati dovrebbero indurre i nostri governanti a una maggiore prudenza nel prevedere il raddoppio delle centrali. In questo vediamo una drammatica continuità della giunta regionale e delle assessore all’ambiente, da Rossi a Giani dalla Bramerini, alla Fratoni, alla Monni. Come Sos Geotermia e Rete Nogesi non possiamo che ribadire che è ora di una moratoria generale sulla geotermia esistente e di progetto e investire sulla valorizzazione ambientale dei territori, delle produzioni locali, del turismo sostenibile e anche la ricerca di fonti energetiche realmente compatibili con la salute e l’ambiente».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web