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Grosseto

Laguna, l’allarme di Piro «Rischiamo il fermo della pesca vagantiva»

Ivana Agostini
Alghe che affiorano sulla laguna: così ieri, lunedì 7, appariva la superficie
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Alghe che affiorano sulla laguna: così ieri, lunedì 7, appariva la superficie

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ORBETELLO. «A fine febbraio rischiamo di fermare la pesca vagantiva». Pier Luigi Piro, presidente dei Pescatori di Orbetello, è allarmato. Le alghe in laguna continuano a proliferare e mettono sempre più a rischio la pesca.

La pesca, nella laguna di Orbetello, quella tradizionale, si chiama, appunto, pesca vagantiva, effettuata cioè “vagando” in laguna con barche di legno, usando ancora remi, struzze e martavelli. «Se continuano queste condizioni meteo – spiega il presidente della cooperativa – temperature dell’acqua piuttosto alte, acqua bassa, alghe, saremo costretti a fermare la pesca vagantiva fra una ventina di giorni».

In alcuni punti della laguna, infatti, già in questi giorni, con il livello dell’acqua che si è abbassato, le alghe stanno affiorando in superficie. Una situazione disastrosa che complica l’attività di pesca vagantiva che, in genere, dura fino a marzo. Quest’anno, però, rischia di finire prima. Non è la prima volta che Piro lancia grida d’allarmi per lo stato della laguna, per invitare le istituzioni a mettere in pratica interventi strutturali.

Pier Luigi Piro, a breve, incontrerà il sottosegretario al Ministero delle politiche agricole e forestali, Francesco Battistoni, che durante una visita in riva alla laguna si è preso l’impegno di agire per coinvolgere anche il Ministero dell’ambiente nel futuro della laguna di Orbetello. Al tavolo convocato da Battistoni, infatti, oltre al Comune di Orbetello, ai Pescatori, al Ministero dell’agricoltura dovrebbe esserci il Ministero dell’ambiente e l’assessora all’ambiente della Regione Toscana Monia Monni.

Spesso si è ricorso ai pompaggi per alzare il livello delle acque. «Servono interventi più strutturali – dice Piro – le imbarcazioni sono obsolete, quando si rompono i pezzi devono essere ordinati e impiegano settimane per arrivare. La soluzione sarebbe acquistare dei pezzi di ricambio da tenere il magazzino ma anche questo serve a poco».

Le imbarcazioni a cui si riferisce Piro sono quelle che effettuano la raccolta alghe e la risospensione dei sedimenti. Per il futuro della laguna, quindi, secondo il presidente dei Pescatori non basta pompare l’acqua per alzare il livello ma è necessario agire per portare dei correttivi i cui effetti non si esauriscano in tempi brevi come, appunto, quello del pompare le acque per alzare il loro livello. La situazione in cui versa la laguna, quindi, resta sempre precaria. Le speranze sono affidate al meteo, a giornate non troppo calde che favoriscono l’abbassamento delle acque e il proliferare delle acque, alla pioggia. Soluzioni che però non possono essere considerate sufficienti per garantire il benessere della laguna e il futuro dei Pescatori sempre appeso a un filo. Adesso molte aspettative sono rimesse in questo tavolo di lavoro che Piro spera porti i suoi frutti.© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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