Il Tirreno

Grosseto

grosseto 

Intitolata a Putrino una sala della biblioteca

2 MINUTI DI LETTURA





grosseto. Con una cerimonia semplice ma carica di emozione la sala ragazzi della biblioteca Chelliana di Grosseto è stata intitolata ieri a Francesca Putrino, l’archivista e bibliotecaria scomparsa prematuramente un anno fa, il 16 gennaio 2021, a 53 anni.

«Lavorava con noi dal 2010 – la ricorda commossa la direttrice della biblioteca, Anna Bonelli – e la sua scomparsa è stata del tutto inaspettata. Era una persona meravigliosa ed è nei nostri pensieri, nei nostri cuori, qui con noi ogni giorno. Per questo già dall’anno scorso tutti noi, insieme, abbiamo pensato di dedicarle questa sala, che era il suo regno. E abbiamo deciso di apporre una targa in sua memoria proprio qui all’ingresso».

Laureata in Archeologia medievale e specializzata in Archivistica e paleografia diplomatica, Putrino era anche un’attenta studiosa della storia della città di Grosseto. I suoi contributi sono apparso di diversi studi (tra i più importanti “Il Convento di Santa Chiara a Grosseto tra storia e arte: recupero di un monumento urbano”, con Elena Vellati) e si sono tradotti in importanti collaborazioni, come quelle con l’Archivio di Stato e l’Isgrec.

Prezioso il suo lavoro nel campo dell’archivistica, non solo alla Chelliana, dove Putrino ha dato un fondamentale contributo al riordino e all’archiviazione di tantissimi documenti in tutta la provincia.

Ieri alla cerimonia di intitolazione della sala ragazzi a suo nome hanno partecipato la direttrice Bonelli, la sorella di Francesca Putrino, Paola, con le figlie, nipoti di Francesca, l’assessore alla Cultura Luca Agresti e colleghi, colleghe ed ex colleghe.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino