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Ecco il bando della Provincia per intercettare soldi dal ministero
Servirà a raccogliere le manifestazioni di interesse per un progetto pilota. Il neopresidente: «Occasione unica»
grosseto. Lo aveva annunciato a Il Tirreno e lo ha fatto. La Provincia, su iniziativa del suo neo presidente Francesco Limatola, ha aperto il bando per intercettare i soldi che il ministero dello sviluppo economico ha messo a disposizione per finanziare progetti di aziende private ed enti locali. I primi per servizi innovativi al tessuto imprenditoriale, i secondi per la valorizzazione delle risorse naturali, culturali e per il turismo sostenibile. Il bando servirà a raccogliere le manifestazioni di interesse utili per la presentazione di un progetto pilota.
La Provincia, nel 1996, d’altronde, fu tra i primi enti locali (tre in tutta la Toscana) a promuovere lo sviluppo economico del proprio territorio attraverso lo strumento dei patti territoriali. L’iniziativa inaugurò una stagione di crescita e favorì la realizzazione di molte iniziative imprenditoriali e opere pubbliche, che continua. «È un’occasione straordinaria – commenta Limatola- per gli enti pubblici e le imprese locali che può essere un caposaldo su cui costruire concretamente la ripartenza della Maremma e dell’Amiata. Il bando è il quarto decreto presidenziale, una delle prime azioni che ho firmato con urgenza per non farci sfuggire un’opportunità. Ora serve l’adesione da parte di enti e imprese e la capacità di costruire progetti e iniziative. I tempi sono strettissimi, quindi chiedo a tutti la massima celerità. La Provincia c’è, concretamente disponibile».
Le manifestazioni di interesse per la partecipazione al progetto pilota dovranno essere presentati alla Provincia esclusivamente per posta elettronica certificata a provincia. grosseto@postacert.toscana.it entro le 12 del 26 gennaio.
Dopo la fase della manifestazione di interesse e la conseguente ammissione inizierà la raccolta delle iniziative che costituiranno il progetto pilota da proporre a finanziamento. «Il progetto – si legge in una nota della Provincia – dovrà essere costituito da interventi pubblici e/o interventi imprenditoriali tra loro coerenti e riguardare una, o al massimo due, delle seguenti tematiche: competitività del sistema produttivo, in relazione alle potenzialità di sviluppo economico dell’area interessata, valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile, transizione ecologica, auto-imprenditorialità, riqualificazione delle aree urbane e delle aree interne».
Sono ammessi progetti di investimento, quelli di avviamento, i progetti di innovazione, di investimento nel settore della produzione agricola primaria, nel settore della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli e nel settore della pesca e dell’acquacoltura.
«Per gli interventi infrastrutturali – si legge ancora -, sono agevolabili progetti che prevedono la creazione o l’ammodernamento di infrastrutture pubbliche destinate prevalentemente al bacino dell’utenza locale del Patto territoriale». Il 70 per cento delle risorse andrà a soggetti pubblici e il restante ai privati. «Dovranno presentare una sola proposta d’intervento, nei limiti del contributo richiesto, pari a 400mila euro per gli interventi ricadenti sul territorio di un singolo comune, proposti da enti pubblici, 500 mila per gli interventi ricadenti sul territorio di più comuni, proposti da enti pubblici, 600mila per gli interventi proposti da soggetti pubblici che riguardano tutta l’area di riferimento del progetto pilota, 400mila euro per gli interventi proposti da soggetti privati».
Intanto Limatola, per sostenere le adesioni alla manifestazione di interesse relativa ai nuovi patti territoriali, ha promosso due incontri: l’assemblea dei sindaci, domani alle 16, e un incontro con le associazioni di categoria e di impresa, i sindacati e la Camera di Commercio, sempre domani alle 17.30.
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