Il Tirreno

Grosseto

Variante Omicron Nessuno la cerca più «Pazienti meno gravi Questo ci interessa»

francesca ferri
Variante Omicron Nessuno la cerca più «Pazienti meno gravi Questo ci interessa»

Niente sequenziamento dei tamponi Briganti (Asl): «Così vuole il commissario» 

2 MINUTI DI LETTURA





la curiosità

francesca ferri

Meno aggressiva della Delta lo è. Spiegano gli esperti che colpisce solo le vie aeree superiori – naso, seni nasali, laringe e faringe – e non arriva ai polmoni.

Più contagiosa pure. Sempre gli esperti informano che è dieci volte più infettiva della Delta.

Eppure in che misura la variante Omicron si stia propagando in provincia di Grosseto non è dato saperlo. Perché, semplicemente, non viene cercata. Né qui, né altrove.

Lo conferma al Tirreno il direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asl Sud est, Giorgio Briganti.

«Il sequenziamento non è stato più fatto, in tutta Italia, perché così è stato deciso dal comitato tecnico scientifico», spiega Briganti.

Il motivo? «Con i numeri dei contagi che abbiamo oggi – prosegue Briganti – la risposta clinica è già di per sé indicativa. La maggior parte delle persone contagiate è paucisintomatica o non ha affatto sintomi. Poi, che sia il vaccino che lavora o che sia la variante che è meno aggressiva oppure entrambe le cose, poco ci importa».

Il primo caso di variante Omicron in Toscana è stato attestato a Siena il 13 dicembre.

Ma, a differenza dei mesi in cui si sono verificate le precedenti ondate, durante le quali l’Asl Toscana sud est forniva anche un bollettino con il numero di varianti registrate in tutti i tamponi processati, stavolta non è stato prodotto alcun dato di questo tipo.

«Lunedì scorso è stato fatto un sequenziamento in tutta Italia per valutare lo stato di fatto – spiega Briganti – ma i nostri dati non sono stati significativi».

Alla fine di dicembre il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha dichiarato che in Toscana ormai il virus era al 70 per cento presente con la variante Omicron.

Una variante, dunque, molto contagiosa ma contemporaneamente più gestibile a casa per chi ne viene colpito, «ovvero – ha spiegato Giani – i sintomi non sono poi così tali da portare in ospedale e in terapie intensiva», e «questo grazie ai vaccini».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web