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La decisione del vescovo «Catechesi dei bimbi sospese»

La decisione del vescovo «Catechesi dei bimbi sospese»

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Grosseto. La crescita dei contagi da coronavirus e l’aumento delle restrizioni in vari ambiti non porta a un aggiornamento del protocollo siglato dai vescovi e dal governo italiani nel maggio 2020. Dunque per andare a messa o comunque partecipare a celebrazioni in chiesa non serve il Green Pass. Neanche le misure introdotte per rafforzare la super certificazione verde, come per prendere un caffè al bancone del bar, non mutano lo scenario per i fedeli: non è richiesta a messa, per la quale non serve neanche il tampone.

Intanto, però, la diocesi di Grosseto e quella Pitigliano si autolimitano, decidendo di sospendere le catechesi in presenza dei piccoli e dei ragazzi. Lo ha deciso il vescovo Giovanni Roncari, dopo essersi confrontato con i due vicari generali e con altri collaboratori delle diocesi di Pitigliano e di Grosseto, alla luce dei nuovi contagi. Il vescovo ha stabilito la sospensione «fino a diversa disposizione», si legge in una nota, della catechesi in presenza dei bambini e dei ragazzi.

«La recrudescenza della pandemia dovuta alla variante omicron – dichiara il vescovo – impone di fare quanto possibile per arginarne la diffusione. Sappiamo che la percentuale di bambini fino a 12 anni vaccinati è ancora bassa e questo non aiuta a contenere la diffusione del virus. Pertanto, seppur a malincuore, abbiamo convenuto sulla opportunità di una sospensione temporanea della catechesi in presenza».

Per questo, dice ancora il vescovo, «esorto le comunità e soprattutto i genitori a curare che i loro figli partecipino alla messa domenicale, come momento di formazione e crescita nel loro percorso di fede, senza interrompere il legame con la parrocchia».

Il vescovo fa sapere anche che, a «seconda delle circostanze, se opportuno, là dove manca, si potrebbe introdurre nelle prossime domeniche una messa particolarmente rivolta ai ragazzi, come speciale momento di incontro con il signore e con la comunità».

Monsignore Roncari chiede ai catechisti che «in questo periodo si premurino di accompagnare i ragazzi anche a distanza, con i mezzi che la tecnologia offre, ma soprattutto con una vicinanza che dia il senso del desiderio di una speciale cura nei loro confronti. Affidiamo questo tempo difficile alla misericordia di Dio, intensificando la preghiera soprattutto per sostenere chi è in prima linea per la nostra salute».

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