Il Tirreno

Grosseto

la cerimonia 

Valerio ritorna in città Le sue ceneri in mare «Era il suo desiderio»

Maurizio Ceccarelli

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FOLLONICA. È tornato a Follonica dove era nato e cresciuto. Le ceneri di Valerio Berti (in foto da giovane), morto a Milano lo scorso ottobre all’età di 78 anni, tornano nella sua città natale accompagnate dalla moglie Graziella e dai figli Marco e Andrea. La cerimonia è in programma oggi alle 10, con partenza da Marina di Scarlino, dove un’ imbarcazione con i familiari a bordo si muoverà in direzione Follonica. Le ceneri verranno disperse nel mare del golfo proprio come desiderava lui.

Ci saranno i suoi amici più cari fra cui: Rino Magagnini, Carlo “Attila” Bernardeschi, Gianni Sebastianelli,Alpino Ortolani, Claudio Bennati, Enrico Petri, Luciano Turchi, Guelfo Cuglietta, e Roberto Baldaccini. Una persona gentile. Così lo ricordano i colleghi con cui aveva lavorato al Comune di Follonica. E con affetto lo ricordano anche i suoi ex compagni di squadra della Pro Follonica, formazione in cui ha militato dal 1960 al 1965, nelle giovanili e in Prima e Seconda categoria. Nella sua carriera da calciatore, Valerio Berti ha ricoperto sia il ruolo di attaccante che quello di difensore. Nonostante si fosse trasferito a Milano per lavoro negli anni Settanta, trovò il modo di tornare nel golfo per disputare il campionato di Terza categoria con il Follonica Gen del presidente Assunto Micheloni, squadra appena fondata. Un impegno non da poco, visto che Berti doveva far conciliare sport e lavoro, oltre a percorrere molti chilometri per raggiungere la Maremma.

Valerio Berti non ha mai perso i contatti con Follonica, che ha continuato a frequentare ogni estate fino a pochi mesi fa.

Qui veniva a trovare i molti amici che aveva lasciato, le sorelle Lia e Nicla – che oggi abita all’Isola d’Elba, nda – per trascorrere le vacanze insieme alla propria famiglia. Ma l’amore per la “sua” Follonica valeva questo e altro. Ora è di nuovo a casa sua, in quel tratto di mare da cui Valerio si era staccato solo fisicamente ma che era sempre nei suoi pensieri, quel mare che oggi lo accoglierà di nuovo per iniziare un altro lungo viaggio. Sotto gli occhi delle persone che gli hanno voluto bene, e che alla notizia della sua scomparsa, nei mesi scorsi hanno provato una sensazione di dolore e di smarrimento. Perché Valerio lasciava il segno. Non solo in campo.

Maurizio Ceccarelli

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