Il Tirreno

Grosseto

l’investimento 

In tre anni previsti quasi 10 milioni di euro

F.F.

30 dicembre 2021
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ABBADIA SAN SALVATORE. Nei cinque anni dal 2018 al 2023 l’investimento in infrastrutture culturali dei 12 comuni coinvolti nella candidatura ha sfiorato il budget di 67 milioni di euro. A questi soldi vanno aggiunti altri 44 milioni di euro per sistemare strade e altre opere che concorrono alla fruibilità dell’Amiata.

La cifra è impressionante e dimostra che il territorio crede fortemente nella cultura dedicando al settore impegno sostanziale.

Per il programma di Capitale italiana della cultura è previsto un investimento di 1,5 milioni di euro per il 2022, 2,8 milioni per il 2023 e 5,3 milioni per il 2024. I fondi saranno messi in parte dai Comuni (1,24 milioni di euro all’anno) e in parte saranno reperiti con l’istituzione di una struttura di progetto che recuperi risorse attraverso i bandi regionali, del Pnrr e del programma europeo Horizon 2027, del sponsorizzazioni del mondo profit e no profit nazionale.

Altro aspetto fondamentale sono le partnership con università, strutture culturali, dell’arte e dello spettacolo, in parte già avviate. Sempre in tema di governance del progetto, il comitato promotore dovrebbe trasformarsi in Fondazione Amiata2024 che avrà tre organi: comitato scientifico, cabina di regia e comitato di indirizzo quest’ultimo costituito da partner territoriali quali associazioni sociali e di categoria, istituzioni, cittadini.

«Una grande giornata per noi – ha detto ieri il sindaco di Abbadia, Fabrizio Tondi, che ha ospitato la conferenza di presentazione – abbiamo bisogno di una spinta culturale». «Vogliamo riportare la gente a vivere in Amiata, in questa “isola di terra ferma” – ha aggiunto Daniele Rossi, presidente dell’Unione comuni Amiata grossetana – dove si vive bene e si può fare cultura».F.F.

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