Oltre mezza tonnellata di botti sequestrati Certificazioni false e magazzini irregolari
Le fiamme gialle hanno compiuto una raffica di blitz in Maremma: il materiale era pronto per essere messo in vendita
GROSSETO. Accatastati uno sopra l’altro. In barba alle norme di sicurezza previste dalla legge. Alcuni addirittura avevano il marchio “CE” contraffatto. Si tratta della sigla con cui si certifica la possibilità di commercializzazione nell’Unione europea. I prodotti che non hanno quella sigla – quella vera, naturalmente – non rispettano gli standard comunitari. E quindi sono potenzialmente pericolosi, oltre che sicuramente fuori legge. Una denuncia e due rapporti amministrativi all’esito del controllo. La guardia di finanza mette gli occhi sul capodanno. E sequestra 300mila euro di materiale pirotecnico pronto a finire nelle mani di adulti e giovani della Maremma.
L’OPERAZIONE
Negli ultimi tre giorni le fiamme gialle di Grosseto, capitanate dal colonnello Cesare Antuofermo, hanno effettuato una serie di blitz. Stando a quanto riferito dalla finanza, i controlli sono stati effettuati su tre fronti. In due negozi e in un magazzino collegato a una delle attività. L’operazione si è articolata sul territorio della Maremma, in particolare tra Grosseto, Orbetello e Follonica. E il lavoro dei finanzieri ha portato a scoprire tre diversi filoni. Uno di questi tocca addirittura il codice penale. Un altro, invece, riguarda la conservazione irregolare del materiale pirotecnico. In questo caso la violazione è punita con una sanzione amministrativa. Il terzo “braccio” del lavoro delle fiamme gialle riguarda alcune violazioni commesse dai commercianti. Nello specifico, alcuni di loro vendevano prodotti senza la licenza necessaria per legge.
FUOCHI IRREGOLARI
La finanza rende noto che negli edifici commerciali e di deposito merci controllati a Grosseto e Orbetello sono spuntati alcuni prodotti senza licenza. O meglio, sulle confezioni dei fuochi d’artificio e altri prodotti per salutare il 2021 col “botto” era riportato il marchio “CE”, ma questo era contraffatto. Erano state stampate sulle scatole lettere con un carattere simile a quelle della denominazione ufficiale. Invece che una certificazione, era semplicemente riportata una “scritta”. Per questo motivo, nei confronti di una persona è scattata una denuncia per commercio abusivo di materie esplodenti e per vendita di prodotti industriali con segni mendaci. La pericolosità dei fuochi senza certificazione sta nel fatto che non sono stati sottoposti ai controlli di qualità previsti dalle normative europee. Potrebbero quindi causare bruttissime sorprese a chi li utilizza.
RISCHIO TRAGEDIA
Un’altra parte del materiale sequestrato dalla guardia di finanza è finito al centro dell’operazione perché conservato senza alcuna misura di sicurezza. Ci sono delle norme precise che regolano la sistemazione nei magazzini dei prodotti pirotecnici. Il commerciante deve prendere delle precauzioni affinché – in caso di incidente di qualsiasi tipo – sia garantita la sicurezza del luogo in cui sono conservati i fuochi e quella di eventuali persone presenti nelle vicinanze. Per intendersi, non si possono ammassare gli scatoloni con materiale pirotecnico uno sopra l’altro. Così, in caso – per esempio – di incendio, si rischia davvero la tragedia. In seguito alle gravi violazioni rilevate, la guardia di finanza ha sequestrato tutti i prodotti pirotecnici trovati, per un peso complessivo di oltre mezza tonnellata. Con un contenuto puro di polvere pirica di oltre 130 chili. L’operazione mira a evitare spiacevoli incidenti nella notte di capodanno e a tutelare i commercianti che si attengono alle regole.
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