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IL LUTTO

Ucciso dal Covid il "Tellinaro" di Orbetello: lacrime e dolore per Luciano. «Mio padre era un uomo buono»

Ivana Agostini
Luciano Bonetti, morto a 79 anni
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Luciano Bonetti, morto a 79 anni

Il ricordo della figlia: «Aveva una serie di patologie pregresse. Un’ischemia e altri problemi di salute che gli avevano fatto decidere di non vaccinarsi»

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ORBETELLO. Orbetello piange un’altra vittima del Covid. Luciano Bonetti aveva 79 anni. Dai primi di dicembre era risultato positivo al virus. Da allora il ricovero al Misericordia di Grosseto, dove insieme a Bonetti in questi giorni è deceduto un altro uomo, di 77 anni, residente a Grosseto. Il calvario di Bonetti è terminato solo nella notte fra lunedì 20 e martedì 21 dicembre, quando il suo fisico già provato ha smesso di lottare. Bonetti per tutti era il "Tellinaro". La sua grande passione erano le telline. Ogni giorno, col bel tempo, andava in Feniglia e le cercava in mare. La Feniglia era la sua seconda casa. Lì costruiva i famosi capanni sulla spiaggia, un vero rito per alcuni bagnanti che frequentano la Feniglia. Era stato rappresentante della Coca-Cola.

«Mio padre - racconta la figlia Tiziana - era andato al pronto soccorso di Orbetello. Non stava bene e al tampone è risultato positivo. Aveva una serie di patologie pregresse. Un’ischemia e altri problemi di salute che gli avevano fatto decidere di non vaccinarsi». Bonetti da giovane aveva giocato a calcio nel San Donato, squadra di una zona di campagna a cui è legata gran parte anche della vita di Tiziana.

«Mio nonno materno - aggiunge Tiziana -, Ruggero Badii era stato tra i fondatori del San Donato. Lo aveva ingaggiato dal Grosseto. A San Donato aveva poi conosciuto mia mamma, la figlia del presidente. Io sono nata in un campo di calcio. I miei si sono sposati a San Donato dove sono stata anche battezzata». Luciano aveva dedicato la sua vita allo sport. Una passione che ha trasmesso alla figlia. Lei, onorando quella passione ha frequentato l’Isef e trasformato l’amore per l’attività sportiva in una professione. «Mio padre - dice - era un uomo scherzoso e con la battuta sempre pronta. Ne aveva per tutti, che fossero bambini o adulti, fino agli anziani. Amava la gente. Stare in compagnia. Era una persona spassosa ed estroversa». I funerali devono essere ancora fissati.

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