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Coeso, servizi a 26mila cittadini Lavoro raddoppiato con il Covid

Maurizio Caldarelli
Coeso, servizi a 26mila cittadini Lavoro raddoppiato con il Covid

Approvato (e presentato) un bilancio d’esercizio in pareggio, che salirà a oltre 30 milioni di euro

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Maurizio Caldarelli

GROSSETO. Il Coeso Società della salute è sempre più un punto di riferimento per 20 comuni maremmani che rappresentano più di 170.000 persone.

Nel 2020 sono state 26. 300 i cittadini che sono rivolti alla struttura, il 13-15% della popolazione, che ha fornito una serie di servizi che vanno dal segretario sociale all’assistenza di natura economia, agli interventi della non autosufficienza. Un numero in crescita rispetto alle 20.000 persone al 2019. «È una bella platea di persone servite, aumentato nel 2021 anche se non c’è l’emergenza – ammette il presidente Marcello Giuntini – Negli ultimi due anni c’è stato un aggravio di lavoro dovuto al Covid. Abbiamo fatto interventi ai fondi straordinari legati ai ristori, il supporto alle nuove povertà, alle situazioni di disagio contingenti legate alla pandemia». «La Società della salute – aggiunge il direttore Fabrizio Boldrini – ha saputo adattarsi a interventi sulle povertà improvvise dovute al lockdown, sia con buoni spesa, dati a migliaia di persone anche attraverso la carta sanitaria, sia sul prestito d’onore con circa 300.000 euro sulle 70 domande». «Abbiamo avuto un grande numero di cittadini – sottolinea Boldrini – che si sono rivolti allo sportello stranieri, la metà delle quali italiani in cerca di badanti e colf. Quella dei minori è una nota dolente. Gli anziani e gli altri target hanno le proprie associazioni, i minori non hanno nulla. Oggi abbiamo 1.115 bambini a carico dei servizi. Di questi 652 sono assistiti dai servizi, 442 hanno un provvedimento dell’autorità giudiziaria e sono seguiti insieme al Tribunale per i Minorenni, 23 sono in affidamento familiare, 34 vivono in strutture educative e 4 sono i minori stranieri non accompagnati». Tra i servizi ci sono quelli legati agli anziani. «L’invecchiamento della popolazione – secondo il direttore – porta a bisogni assistenziali che crescono costantemente. Nel 2020 sono stati 767 i cittadini accolti nelle strutture per anziani e disabili gestite dalla Società della salute». Il Coeso ha approvato un approvato un bilancio d’esercizio 2020 in pareggio pari a circa 23 milioni di euro, cinque in più del 2019.

«Nel 2021 – dicono Giuntini e Boldrini – salirà oltre 30 milioni. Siamo quindi passati dai dodici milioni della Società della salute di Grosseto, ai 3,5 delle Colline Metallifere e ai 1,6 dell’Amiata, per un totale di 17. Il bilancio si è pressoché raddoppiato perché sono arrivate risorse straordinarie per la pandemia ed è passata alla Società della salute la gestione di tutta l’autosufficienza. Questo fa della Sds una struttura con una base rilevante e un sistema professionale adeguato. In questi due anni siamo andati a regime, soprattutto per gli aspetti dell’attività professionale, le assunzioni delle assistenti sociali e del personale tecnico. Le prossime assunzioni serviranno per il servizio al cittadino e per coprire il più possibile un’area che va da Monterondo a Castell’Azzara. Nel prossimo bilancio avremo 8 milioni dai contributi, una decina di milioni del fondo sanitario e il resto sono progettazioni, a cui la Sds sta puntando e sta adeguando costantemente le proprie capacità di raccogliere e gestire i progetti, con la costruzione di una struttura apposita». «Gestire il più grande distretto dal punto di vista geografico di tutta la Toscana – conclude Giuntini – è impegnativo ed è legittimo pensare ad una possibile ridimensionamento geografico dei distretti».

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