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Grosseto

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La Maremma nel cuore d’Africa con un bel carico di solidarietà

Maurizio Caldarelli
La Maremma nel cuore d’Africa con un bel carico di solidarietà

L’equipaggio del presidente Picchi parte oggi su “Tesorobus”: direzione Senegal Il mezzo donato da Tiemme ospiterà una sorta di scuola mobile su quattro ruote

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Maurizio Caldarelli

GROSSETO. È arrivato il momento della partenza per l’equipaggio della MaremmaDakar “Spirit of Tuscany”, che da mesi ha dato il via ad un’altra affascinante sfida.

Il presidente, Piero Picchi, con il suo gruppo, che stamani alle 11 verrà salutato dalle scolaresche, dai cittadini e dagli amministratori comunali, parteciperà al Charity Rally “Rust2Dakar”, una manifestazione non competitiva che dal 27 dicembre al 9 gennaio porterà i partecipanti al lago Rosa di Daka, in Senegal. Un rally che ha una particolarità che lo rende straordinariamente originale: l’organizzazione ha chiesto agli iscritti di donare in beneficenza il mezzo utilizzato per l’avventura. E MaremmaDakar, che ha un’esperienza pluriennale di viaggi ed eventi sportivi internazionali, compresi il Dakar e l’Africa Eco Race, si presenterà a destinazione con un pullman di 56 posti, il Tesorobus, donato dalla Tiemme e arricchito da sponsor e associazioni in una bella gara di solidarietà.

«Siamo pronti per la partenza – dice Picchi – e proprio nelle scorse ore abbiamo finito di arredare lo scuolabus come scuola itinerante, portando con noi banchi, cancelleria, libri e una tenda di 18 metri che, grazie a un gradito regalo ricevuto durante la presentazione dell’evento, a Milano, da un altro team partecipante al rally, avrà un doppio utilizzo. Il videoproiettore che ci è stato consegnato trasformerà il pullman in un “cinebus”». Il programma della spedizione, che potrebbe subire delle variazioni a causa del Covid, prevede per oggi la partenza alla volta di Sète Port, in Francia. Nei prossimi giorni l’equipaggio s’imbarcherà per il Marocco, destinazione Nador; dopo aver attraversato la Mauritania la comitiva arriverà a Dakar.

«Il nostro viaggio non sarà però concluso – sottolinea Picchi –. Con un’altra giornata di viaggio, con circa 580 chilometri da percorrere, porteremo il bus direttamente al villaggio-orfanatrofio di Kabrousse, nella regione della Casamance, nel sud del Senegal, gestito dalle suore “du Sacre Coeur de Marie”, per avere la gioia di guardare in faccia i bambini al quale verrà donato il bus».

Il Tesorobus – il nome prende spunto da un libro per ragazzi scritto da Chiara del Soldato – verrà utilizzato dagli studenti dai 6 ai 17 anni che gravitano nel raggio di 15-20 chilometri intorno al villaggio. «Siamo entusiasti per questa sfida – sorride il presidente della MaremmaDakar –, gli organizzatori della Dakar sono rimasti colpiti dal nostro mezzo: c’è chi porta un’ambulanza, un furgone, ma non avevano mai visto un bus. Una sfida nella sfida, insomma. Ci rende felici portare a questi bambini un qualcosa che il nostro ciclo stava buttando via, un pullman al quale stiamo dando una seconda vita che non avrebbe avuto. Non finiremo mai di ringraziare Tiemme, il suo presidente, Guido Delmirani, che ci ha rimesso in piedi un mezzo del 1999 e ci ha permesso di portarci dietro una serie di pezzi di ricambio, che il nostro Enrico Priami saprà utilizzare in caso di bisogno. Prima di partire ringrazieremo le tantissime aziende maremmane, che ci sono state vicine, ma anche il Comune di Grosseto e il Quarto Stormo – abbiamo l’onore di portare il cavallino di Amedeo d’Aosta – che hanno dato il patrocinio».

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