Il Tirreno

Grosseto

Scuola chiusa dopo il maltempo L’opposizione attacca la sindaca

M.N.

Un fulmine è caduto sull’edificio danneggiando l’impianto elettrico Le lezioni a Scarlino Scalo sono state sospese fino a lunedì per i lavori  

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la polemica

La scuola di Scarlino Scalo va riaperta quanto prima. È l’appello che arriva dai gruppi consiliari di opposizione PensiAmo Scarlino, Per Scarlino e Scarlino Insieme, che dopo il provvedimento di chiusura del plesso fino al termine della settimana – per consentire le riparazioni dopo i danni subiti a causa del maltempo tra l’8 e il 9 dicembre – attaccano l’amministrazione della sindaca Francesca Travison, accusata di aver gestito la fase della comunicazione alle famiglie in maniera lacunosa.

«Come tutti, abbiamo appreso dal sito del Comune e dai social dell’amministrazione che il sindaco ha disposto la chiusura del plesso dal 14 al 18 dicembre – spiegano i tre gruppi consiliari – a causa di un fulmine che la notte fra l’8 e il 9 dicembre ha colpito l’edificio danneggiando i riscaldamenti, la linea telefonica e la connessione web. Sentendo le lamentele di numerosi genitori sembra però che la corretta informazione e la tempestività, fondamentali quando si parla di scuola, siano stati trascurati. Le famiglie – continua la ricostruzione nella nota dei tre partiti – sono venute a conoscenza della reale situazione solamente lunedì 13 dicembre attraverso le chat dei genitori e hanno saputo dai social dell’imminente sospensione delle lezioni. Inoltre, se il danno era già stato accertato giovedì mattina, perché la decisione è arrivata solo a cinque giorni di distanza, dopo che per alcune mattine gli alunni sono comunque andati a scuola, per altro nei giorni forse più freddi della stagione?».

Domande a cui i movimenti chiedono pronta risposta al Comune, chiamato in causa anche per spiegare il differimento della chiusura e la lunghezza delle operazioni di riparazione.

«Se sono stati sufficienti i riscaldamenti elettrici in quei giorni, non c’era la possibilità di far proseguire le lezioni adesso che il clima è migliorato e all’orizzonte non si vedono peggioramenti, dopo le piogge e il freddo delle settimane passate? – si chiedono le liste –. E perché non si è ancora provveduto alle riparazioni? Di chi è la responsabilità di questo ritardo dato che la chiusura creerà molti problemi alle famiglie, che dovranno sconvolgere le loro abitudini quotidiane legate agli impegni lavorativi molto spesso non prorogabili? Dopo tutti i disagi subiti dalla scuola in tempi di Covid, la chiusura del plesso di Scarlino Scalo ha creato un enorme malessere che speriamo sia il più limitato possibile anche in vista delle prossime vacanze natalizie. Ci aspettiamo che i nostri dubbi e preoccupazioni non siano sottovalutati o ignorati perché nascono dall’ascolto e dalle legittime lamentele delle famiglie direttamente interessate; speriamo – si conclude la nota – che servano a stimolare una comunicazione più efficace e una maggiore efficienza amministrativa che ci sembra latente nei momenti di necessità, così come speriamo che le lezioni riprendano regolarmente lunedì, senza ulteriori proroghe».



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