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Grosseto

Provincia, ultime trattative febbrili L’ago della bilancia è l’Argentario

Massimiliano Frascino
Provincia, ultime trattative febbrili L’ago della bilancia è l’Argentario

Fra sei giorni si vota per eleggere il presidente: corsa ad accaparrarsi il voto di consiglieri e sindaci

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Massimiliano Frascino

GROSSETO. A sei giorni dalle elezioni di secondo livello per designare il nuovo presidente e i nuovi consiglieri della Provincia, i due schieramenti in lizza sono impegnati ventre a terra per assicurarsi i numeri che garantiscano la vittoria. Il giorno del giudizio è sabato 18 dicembre.

Essendo il corpo elettorale ristretto ai 374 consiglieri comunali e sindaci della provincia di Grosseto, poco dopo la chiusura delle urne verrà proclamato il neopresidente. Che potrà essere Andrea Casamenti, sindaco di Orbetello candidato dal centrodestra, oppure Francesco Limatola, sindaco di Roccastrada candidato dal centrosinistra.

Nel frattempo fervono i contatti politici per portare dalla propria parte i membri del risicato corpo elettorale. Dando per assodata la lealtà dei membri di partito al candidato del proprio schieramento, considerato il grande equilibrio fra i due fronti tutto dovrebbe giocarsi su pochi voti di consiglieri e sindaci civici, o sedicenti tali.

Negli ambienti del centrodestra si diffonde ottimismo a piene mani, nella convinzione di essersi aggiudicati i voti del gruppo consiliare Argentario Insieme, compagine composta da Azelio Bagnoli, Cecilia Costagliola e Michele Vaiani. A far fregare le mani a Casamenti sarebbero stati i contrasti fra il sindaco di Monte Argentario, Franco Borghini, e il capogruppo Azelio Bagnoli. Il quale in contrapposizione al sindaco, avrebbe deciso di spostare i propri voti sul centrodestra.

Dal centrosinistra, viceversa, si nutre fiducia sul fatto che Argentario Insieme onori l’impegno a votare per Elisabetta Iacomelli, candidata per il polo laico-riformista al consiglio provinciale nel centrosinistra, e quindi anche per Limatola.

Ma non solo sull’Argentario la situazione è fluida. Per quanto riguarda il centrodestra, i retroscena raccontano che la nomina di Angelo Pettrone a presidente della commissione “Bilancio e tributi” del consiglio comunale di Grosseto sia stato il “risarcimento” per la mancata candidatura a consigliere provinciale a vantaggio di Andrea Vasellini, che per calmare le acque ha rinunciato alla presidenza della commissione per diventare assessore provinciale in caso di vittoria del centrodestra. Una mossa che avrebbe scongiurato problemi rispetto alle provinciali.

Anche a Follonica il centrodestra ha qualche motivo di preoccupazione. Sono due, infatti, i consiglieri comunali che correranno a sostegno di Casamenti: Charlie Lynn, civico, e Danilo Baietti, FdI. Nel gioco della torre in riva al golfo, è caduto giù il leghista Daniele Pizzichi. Che non l’avrebbe presa benissimo.

Nel campo del centrosinistra, invece, la ruggine potrebbe arrivare dalla candidatura del sindaco di Capalbio, Gianfranco Chelini. Nel Pd capalbiese, infatti, l’ex candidato sindaco Alessio Teodoli non avrebbe apprezzato la scelta di candidare al consiglio provinciale l’antagonista che lo ha battuto. Qualche motivo di apprensione per Limatola potrebbe derivare dall’accordo trovato con i consiglieri di Orbetello, che si sono impegnati a votare compatti per Valentino Bisconti. Ma gli strascichi della campagna elettorale settembrina per il comune lagunare, con la mancata presentazione della lista di Mario Chiavetta, potrebbero non essere finiti, visto che tra Pd lagunare e sinistra radicale c’è tuttora una pace armata.

Dulcis in fundo, i retroscena dei movimenti dei due candidati presidenti. L’assessore grossetano di FdI Bruno Ceccherini, consigliere provinciale uscente, ha preso in mano la direzione politica della campagna elettorale di Casamenti, agendo da plenipotenziario. Nei giorni scorsi entrambi hanno fatto anche un tour, da qualcuno ritenuto inopportuno, negli uffici della Provincia. Quanto alle mosse del candidato del centrosinistra, invece, Limatola conta molto sui buoni uffici dei due dioscuri del Pd: Leonardo Marras e Luca Sani. Che come il gatto e la volpe, con tempismo collaudato tornano in gioco nei momenti clou della politica maremmana.

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L’appoggio ufficiale

Coraggio Italia

«Siamo con Andrea»

Coraggio Italia Grosseto appoggia Casamenti: «Per vincere le elezioni provinciali servono i voti di tutto il centrodestra compatto e il voto ponderato dei consiglieri comunali di Coraggio Italia può fare la differenza. Andrea Casamenti ha chiesto appoggio politico a Coraggio Italia: un'apertura significativa che dà a Coraggio Italia piena cittadinanza e peso politico nella coalizione. I voti di Coraggio Italia resteranno nella metà campo del centrodestra a sostegno del candidato Casamenti. Per ora al partito di Toti, tra chi voterà per la Provincia, hanno aderito ufficialmente i consiglieri comunali ex forzisti Sandro Marrini (Follonica) e Manuele Bartalucci (Grosseto).

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