Il presidio
Un magico presepe illumina Lividonia Tra statuine e ruscelli appare la Fortezza
Andrea Capitani
MONTE ARGENTARIO. C’è un presepe speciale nel quartiere di Lividonia. Dove l’aria del Natale si respira a pieno, frutto della collaborazione dei suoi abitanti che da 10 anni regalano alla comunità una delle più belle rappresentazioni della natività della zona.
La capanna di Gesù bambino prende forma in una grotta situata nella parte alta di Porto Santo Stefano, a due passi dalla scuola materna, dove tantissime statuine, ruscelli e costruzioni artigianali vengono ammirati ogni anno da centinaia di persone. E si può trovare nel presepe di Lividonia anche una bellissima ricostruzione in legno della Fortezza Spagnola. Qualche anno fa arrivò anche Raffaella Carrà, ancor oggi ricordata dai santostefanesi con tanto affetto dopo la sua scomparsa. Per il decimo anno gli abitanti del quartiere hanno così stupito tutti con la bellezza della loro opera, inaugurata come da tradizione nel giorno dell’Immacolata. «Il presepe è nato 10 anni fa quasi per scherzo – racconta uno dei suoi creatori, Graziano Ferraro – Eravamo tutti insieme il 15 agosto, il giorno del Palio, e abbiamo pensato di fare un bel presepe. Il primo, il Natale successivo, era molto piccolo, ma anno dopo anno è cresciuto. Ci siamo aggiornati sui materiali e abbiamo preso spunto da foto, riviste e film per le realizzazioni fatte a mano. Abbiamo fatto anche la Fortezza, mentre per il prossimo anno pensiamo di riprodurre la chiesa di Santo Stefano. Vorremmo improntare il presepe sul nostro paese, allargandoci ancora con le varie caratteristiche dei rioni Valle, Croce, Fortezza e Pilarella». Oltre a Graziano Ferraro, quest’anno hanno partecipato anche Paola Madioni, Annamaria Loffredo, Gianna Capitani, Gerardo Coccoluto e Luciano Loffredo. Ma sono stati tanti gli abitanti che hanno dato una mano nelle varie rappresentazioni che si sono susseguite nei vari anni, creando una collaborazione nel piccolo quartiere santostefanese, dove tutti si conoscono per nome – anzi, per soprannome – e formano una grande famiglia. Tutti insieme si ritrovano nella grotta sotto casa e realizzano il bellissimo presepe di Lividonia. In tanti arrivano da fuori. «Abbiamo 10 libri pieni di firme di tutti i visitatori e in molti sono turisti – dicono – Qualche anno fa è venuta la Carrà, un ricordo che conserviamo con grande orgoglio». L’anno scorso, con l’arrivo della pandemia, gli abitanti di Lividonia hanno deciso di pulire anche i giardini pubblici del quartiere, togliendo la sporcizia e piantando fiori.
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