Tanti contagi e richieste di vaccini «Serve un hub anche in zona sud»
ORBETELLO. Dopo il Laboratorio Riformista, e dopo Motus, anche il gruppo di opposizione consiliare Alternativa Orbetello scende in campo per chiedere l’apertura di un hub vaccinale sulla costa sud della provincia. Sono tante le richieste dei cittadini, che segnalano disagi per le lunghe “trasferte” negli hub attualmente operativi in Maremma.
La minoranza, con una nota a firma della capogruppo Paola Della Santina e di Valentino Bisconti, Federico Paneccasio, Patrizia Quatraro e Chiara Serracchiani, scrive ad Antonio D’Urso (direttore generale dell’Asl Toscana sud est), a Roberta Caldesi (direttrice della Zona Distretto Colline dell’Albegna), a Giovanni Gentili (sindaco di Pitigliano e presidente della Conferenza dei Sindaci delle Colline dell'Albegna), e per conoscenza al sindaco di Orbetello Andrea Casamenti. «In queste ultime settimane stiamo assistendo a un incremento dei casi di positività al Covid 19 con un aumento di ricoveri nel reparto Covid e del reparto di terapia intensiva dell’Ospedale della Misericordia di Grosseto. La nostra provincia sta in questi giorni registrando il numero più alto di ricoveri di tutta la Asl sudest. Il vaccino è l’unica arma attualmente in nostro possesso per rallentare l’epidemia e per limitare i casi più gravi che necessitano di assistenza ospedaliera. Purtroppo sul nostro territorio abbiamo assistito alla chiusura dell’hub di Albinia che aveva svolto un ottimo lavoro per la vaccinazione di massa per le prime due dosi. Sono stati aperti due punti vaccinali, a Manciano e a Braccagni, molto distanti dai nostri territori».
A seguito di molte richieste arrivate dai cittadini, continua Alternativa, «siamo preoccupati per l’evolversi della situazione sanitaria in questo periodo. I nostri cittadini hanno un’età avanzata, allo stesso tempo questa parte della Maremma è caratterizzata da bassa densità di popolazione, e all’interno della provincia è difficoltoso spostarsi da un centro all’altro, specialmente con i mezzi pubblici. Chiediamo l’apertura dei punti di vaccinazione di prossimità e di riaprire un hub sulla costa». La richiesta ai sindaci è quella «di mettere a disposizione locali pubblici, poiché si possa procedere rapidamente a incrementare il numero di vaccinazioni. Un impegno congiunto dell’Asl, il supporto dei medici di base e dei pediatri, la collaborazione del volontariato che ha già dato un grosso contributo nella prima fase, potrebbero essere la risposta. I medici di famiglia stanno lavorando con le dosi a disposizione ma non riescono a coprire in tempi brevi la domanda crescente».
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