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Calci, morsi e pugni ai carabinieri: Daspo per due fidanzati

Calci, morsi e pugni ai carabinieri: Daspo per due fidanzati

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arcidossO. Prima hanno dato “spettacolo” in un bar, infastidendo tutti i clienti. Poi, arrivati i carabinieri, si sono scagliati contro di loro, con calci e morsi e, da parte di lei, la minaccia: «Vi infetto tutti, ho l’Hiv». Quindi, l’arresto e, adesso, la decisione della questura: per tre anni ingresso vietato nel territorio di Castel del Piano.

Nuovi guai per la coppia di milanesi, un cuoco di 41 anni e un’addetta alla ristorazione di 36, che il 18 agosto sono stati arrestati per oltraggio, violenza o minaccia, resistenza e lesioni personali ai danni di due carabinieri.

Erano circa le 17 quando alla centrale dei carabinieri arrivò una segnalazione, per la presenza di una donna che dava fastidio ai clienti della stazione di servizio alle porte di Arcidosso. Quando la pattuglia arrivò sul posto, la donna non c’era più. Con il padre del fidanzato era al bivio per Montegiovi sempre lungo la provinciale del Cipressino.

Proprio qui scoppiò il putiferio. Arrivato il fidanzato, cominciò una lunga sequela di calci, pugni e offese ai militari da parte dei due, visibilmente alterati. I due riferirono di essere stati al rave party di Valentano, che in quei giorni portò oltre 10mila persone nell’alto Lazio. Arrivarono le ambulanze e i rinforzi. Ma la situazione non si placò. A un certo punto, quando i carabinieri decisero di ammanettare lui, lei prese la rincorsa e sferrò un calcio al militare colpendolo alla testa e lasciandolo stordito. E poi altre botte e due morsi a un altro carabiniere e la minaccia: «Tanto vi infetto tutti»). Il 17 settembre i due sono stati condannati a nove mesi di carcere. Ora anche il Daspo.

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