Il presidio
E tutto iniziò perché sua moglie lo voleva più vicino a casa
Il maestro del lavoro Franco Cosimi racconta come incontrò il patron di Tosti srl che lo assunse
la storia
Quando una moglie affezionata si mette in testa un obiettivo, ci sono ottime possibilità che lo raggiunga. Tant’è che sotto un certo punto di vista, è merito di Rosella Mazzini, se oggi la Tosti srl di Castel del Piano – una delle aziende più scoppiettanti della provincia di Grosseto – ha un dipendente che è stato appena insignito dell’onoreficenza della Stella al Merito del Lavoro: quel dipendente è Franco Cosimi, ovvero, il marito di Rosella.
È l’8 dicembre, sono circa le 12, 30, si è appena conclusa la cerimonia nel palazzo del governo in cui la prefetta Paola Berardino ha consegnato sette onoreficenze e Franco Cosimi stringe tra le mani il suo attestato mentre la “stella” già gli brilla sulla giacca. È in compagnia di sua moglie, del sindaco di Castel del Piano Michele Bartalini – orgoglioso del suo concittadino e di avere nel proprio municipio una realtà imprenditoriale come Tosti – e del patron dell’azienda Fosco Tosti.
E tra una chiacchiera e l’altra si scopre che il fortunato incontro tra Franco-il dipendente e Fosco-il datore di lavoro avvenne più di trent’anni fa – trentatré, per la precisione – per un pizzico di caparbietà di Rosella.
«Io lavoravo alla Arca Arredamenti di Gallina (frazione di Castiglione d’Orcia, ndr) – racconta Franco Cosimi – Con mia moglie vivevamo, come viviamo tutt’ora, a Castel del Piano e lei era preoccupata che io tutti i giorni dovessi percorrere 30 chilometri in auto». Lei annuisce. Allora Rosella si mise a pensare a una soluzione per il suo cruccio e le venne in mente che suo fratello era amico di Fosco Tosti, patron di Tosti srl, azienda meccanica specializzata nella realizzazione di componenti lavorati in tecnopolimero e materiali compositi, un’azienda-punta di diamante nel sistema imprese della provincia di Grosseto. «E così parlando con mio cognato – continua Franco – venni a sapere che Tosti cercava un amministrativo. E così mi feci avanti».
Se Fosco Tosti non ricorda come andarono le cose «è passato molto tempo», sorride, il suo dipendente non l’ha dimenticato: «Ricordo che venne a trovarmi alla Arca Arredamenti per capire in prima persona chi si sarebbe messo intorno. ..».
Le cose andarono per il verso giusto: «Capii da subito – dice Cosimi – che era un’azienda in crescita»; aveva visto giusto: oggi la Tosti è al 14ª posto per fatturato nella classifica delle società di capitali della provincia di Grosseto ma è anche una di quelle realtà con il miglior risultato sul fronte degli utili (due milioni e 140mila euro nel 2020, l’anno del Covid). «Capii – continua – che erano necessari impegno e sacrifici, che mi sono stati tutti ripagati dalle soddisfazioni e dal rapporto umano con Tosti».
Resta da sapere come sia Fosco Tosti come datore di lavoro: «È molto paziente – dice il suo dipendente-Maestro del Lavoro – e a volte cerca anche di fare un passo indietro. È un mediatore. Con lui si lavora bene perché ti dà fiducia». E allora, avanti così. E complimenti (anche) a Rosella.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
