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Aurora, scrittrice capalbiese di 9 anni dal cuore immenso: «Così raccolgo fondi per i bambini negli ospedali»
Ha anche una passione per i cani: «Cominciai a comporre storie un giorno che ero stata messa in punizione...»
CAPALBIO. “Metti sempre avanti il cuore. Vivi con passione tutto quello che fai”. Recitava così una canzone dello Zecchino d’Oro di alcuni anni fa. Mai frase fu più azzeccata per descrivere lo spirito che anima una bimba di Capalbio di nove anni, Aurora Vallera, scrittrice per caso e per beneficenza.
Aurora è nata a settembre del 2012. Un concentrato di vitalità, energia, allegria ma anche determinazione e caparbietà. Le sue giornate sono scandite da mille impegni: la scuola, lo sport (ne pratica tantissimi, dal judo passando per il nuoto, in futuro forse anche quello sincronizzato) e la sua attività di piccola volontaria al canile. Una vita piena e felice come dovrebbe essere quella di una bimba di quell’età. Aurora ha però anche un grande cuore. Nell’estate dello scorso anno, spinta anche dall’aver saputo di una terribile malattia che aveva colpito una sua amichetta, ha deciso di mettere nero su bianco dei brevi racconti. Scrivere è la sua passione. Lo fa a scuola, a casa. La piccola scrittrice in erba ha iniziato a scrivere la sua prima breve raccolta di racconti per caso. «Ero in punizione – racconta al Tirreno con la sua voce allegra e spigliata – non ricordo più quale fosse il motivo ma ne devo aver combinata una delle mie. Ne combino tantissime. Visto che sarei dovuta restare in casa decisi di mettermi a scrivere dei piccoli racconti». È nato così il primo “libro” Le storie di Auri 1. Aurora ha scritto con la semplicità di bambina brevi storie sull’importanza di rispettare gli alberi, di lavarsi bene i denti. Lo ha fatto come fa ogni giorno a scuola con la sua insegnante di italiano, insieme ai suoi compagni nella sua classe, la quarta elementare. Quel piccolo libricino ha poi deciso di venderlo per raccogliere dei soldi da destinare al Meyer e al Bambin Gesù, dove vengono curati i bambini malati di tumore. È stata aiutata da alcuni amici nella vendita e i suoi libri sono andati a ruba, venduti a due euro, tre con la firma dell’autrice. Li hanno comprati non solo a Capalbio ma gli ordini sono arrivati anche da altre regioni d’Italia. «Con i miei genitori non facevamo che stampare pagine e pagine dei miei racconti. Ho donato 315 euro».
Ora Aurora ha deciso di fare un altro volume delle sue storie ma questa volta ha scritto storie fantastiche. Per il momento ne ha scritte nove «conto di aggiungerne altre – dice – almeno altre due o tre». Aurora ha una vera passione per la scrittura «la mia maestra dice che farò la scrittrice – confessa – anche se il mio sogno è fare la veterinaria». La bambina capalbiese anche in occasione del suo secondo volume vuole donare tutto il ricavato ai due ospedali. «Cerco qualcuno che stampi le copie delle mie storie – continua – questa volta voglio fare un lavoro migliore». Come accadde per il primo volume il ricavato non andrà in Lego o altri giochi. Tutto sarà destinato ad aiutare chi soffre, bambini come lei che sulla loro strada hanno incontrato salite ripide da affrontare. La bambina ama viaggiare e ama i cani del canile dove fa la volontaria. «Porto una carretta pesante – dice – ma mi piace». «Metti sempre avanti il cuore. Vivi con passione tutto quello che fai». Dice la canzone. Ecco, Aurora ha un cuore grande e con lei i suoi genitori e tutti coloro che hanno acquistato il suo libro e acquisteranno il prossimo per aiutare altri bambini meno fortunati di lei.
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