Il Tirreno

Grosseto

L’hub a Braccagni debutta con i primi 1.000 vaccinati

Francesca Ferri

Otto postazioni di somministrazione, ampio parcheggio e personale dedicato Tania Barbi (Infermieristica): «Richieste in aumento e molte prime dosi» 

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Francesca Ferri

grosseto. Un può fuori mano, sì, ma molto più capiente. E accogliente. Dopo la multisala Aurelia Antica e la caserma Savoia Cavalleria a Grosseto, e la fattoria di Spergolaia ad Alberese, il centro vaccinale di riferimento per la provincia di Grosseto trova casa al Centro Fiere di Braccagni, a 15-20 minuti dal capoluogo.

Il nuovo centro, allestito nel giro di un giorno, è entrato in funzione ieri con un piccolo record: circa 1.000 vaccinati.

«Alcuni erano da recuperare dal 1° dicembre, quando siamo rimasti chiusi per l’allestimento – spiega Tania Barbi, responsabile del servizio infermieristico territoriale – ma d’ora in poi prevediamo di andare avanti con una media di circa 800 vaccinazioni al giorno».

Le persone che devono vaccinarsi hanno a disposizione un parcheggio comodo («Non quel fango che c’era a Spergolaia», dice un signore in fila). L’accoglienza avviene sotto un tendone, mentre le somministrazioni si fanno nel salone centrale del Centro Fiere, dove – eliminati i separé di stoffa già visti nei precedenti hub – sono stati allestiti dei box prefabbricati. Sempre qui, davanti a una parete di vetro che dà sull’esterno, c’è l’area di attesa post iniezione.

Il centro è aperto dalle 8 alle 14 e dalle 14,30 alle 19,30.

«Sono spazi notevoli – dice con soddisfazione Barbi – e più comodi sia per chi si vaccina sia per il personale medico e infermieristico».

Alla domanda su come mai non si è mantenuto un centro – almeno uno – in città, al Savoia Cavalleria (visto l’Aurelia Antica è tornato cinema a tutti gli effetti) Barbi spiega che «al Savoia Cavalleria gli spazi erano allestiti sotto delle tende e d’inverno, quando fa freddo o piove, come oggi (ieri), diventa disagevole. Inoltre là non ci sono parcheggi. E poi non si potevano garantire 800 vaccinazioni al giorno». E questo è un requisito che, fortunatamente, torna ad essere fondamentale. Significa, infatti, che la campagna vaccinale va avanti spedita. «Oltre alle seconde e terze dosi abbiamo oggi molte prime dosi», dice Barbi.

Che rassicura anche sul tempestivo, eventuale soccorso che qui – pur più lontani dall’ospedale rispetto ai due “vecchi” hub in città – il personale dell’hub è in grado di garantire nel caso in cui qualcuno dovesse sviluppare una reazione al vaccino nei 15-20 minuti di osservazione. «Tra infermieri e medici, defibrillatore e zaino delle emergenze, questo è un luogo iperprotetto», spiega Barbi.

E qui, non appena arriverà il via libera – il commissario Figliuolo ha parlato ieri del 16 dicembre – potranno essere vaccinati anche i bambini. «Rispetto ai primi periodi della campagna vaccinale, quando la situazione di emergenza ci ha costretti ha trovare in brevissimo tempo il personale, e dunque reclutavamo tutti – spiega Barbi – ora per le vaccinazioni abbiamo infermieri dedicati. Tutto il personale chiamato a vaccinare deve aver fatto un percorso formativo e, per quanto riguarda i bambini, aspettiamo di avere indicazioni». I piccoli potranno comunque sempre essere vaccinati anche dal loro pediatra.

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