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in via gorizia 

Macchina a fuoco, in corso le indagini Rogo forse partito da un fornellino

El. G.
Macchina a fuoco, in corso le indagini Rogo forse partito da un fornellino

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GROSSETO. Macchina a fuoco in via Gorizia: sono in corso accertamenti da parte della polizia per far luce sulle cause del rogo che all’alba di domenica ha incenerito in centro a Grosseto l’auto di Francesco Tarsi, il regista teatrale e presidente dell’associazione culturale Polis 2001 impegnato da 35 anni con gli spettacoli all’anfiteatro romano di Roselle. Tarsi ha sporto denuncia in Questura il giorno stesso; la macchina (un vecchio modello 320 l del 1998) è stata portata via il giorno stesso dalla strada dov’era posteggiata in condizioni del tutto irrecuperabili. Cosa sia successo è ancora da capire.

La vettura era stata lasciata la sera prima nella via perpendicolare a quella dove abita Tarsi (via Gorizia angolo Damiano Chiesa). Il diretto interessato scarta totalmente l’ipotesi di un gesto doloso da parte di qualcuno che abbia voluto appiccare il rogo per distruggere la Bmw. «Mi sento di rifiutare totalmente quest’idea», dice. Piuttosto è portato a credere che – poiché lui lasciava abitualmente la macchina aperta – qualcuno sia entrato e magari per riscaldarsi abbia acceso un piccolo fuoco, “un fornellino”, e da lì in poi sia divampato il fuoco per sbaglio.

Anzio Parronchi, titolare a Grosseto di un’autofficina in via Fratelli Bandiera che da sempre fa manutenzione alle Bmw, conosce bene il proprietario e spiega, in via generale, che «dal punto di vista tecnico un fuoco può anche partire dall’impianto elettrico dell’autoradio»; circostanza che non esclude dunque un corto circuito anche nel caso specifico di via Gorizia. Ma è portato più a ritenere che il fatto sia stato dovuto a una “presenza umana”, magari per colpa di qualcuno che ha dormito nella macchina e ha acceso qualcosa. Solo ipotesi chiaramente, e circostanze tutte da chiarire.

Il fuoco è divampato alle 6 di mattina di domenica. La sera prima Tarsi aveva parcheggiato l’auto intorno alle 20 e la mattina dopo è stato svegliato dal trambusto dopo l’arrivo dei vigili del fuoco che in poco tempo hanno spento tutto. «Mai ricevuto minacce», dice il regista spiegando che «il valore della macchina è relativo» mentre la cosa peggiore è stata «il rischio». L’auto posteggiata davanti a quella andata a fuoco era alimentata a gpl. Il rogo ha raggiunto le finestre di un’agenzia immobiliare. El. G.



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