Reati riqualificati Pena di due anni a un imprenditore
Grosseto. Due anni per l’imprenditore Rossano Rossi, grossetano di 49 anni, imputato davanti al collegio (Laura Di Girolamo presidente, Andrea Stramenga, Marco Bilisari) per bancarotta.
Rossi, assistito dall’avvocato Franco Mugnai, era imputato in qualità di amministratore unico della Publimark Comunicazione srl, dichiarata fallita nel giugno 2018. Per lui il pm Giovanni De Marco aveva sollecitato una condanna a quattro anni. Il Tribunale lo ha riconosciuto colpevole per due ipotesi di bancarotta fraudolenta patrimoniale nonché (i reati iniziali sono stati riqualificati dai giudici) per bancarotta fraudolenta preferenziale e bancarotta semplice. Pena sospesa e non menzione. Assoluzione (il fatto non sussiste) per un’ipotesi di bancarotta fraudolenta patrimoniale. Disposte le sanzioni accessorie dell’inabilitazione all’esercizio di impresa e dell’incapacità di esercitare uffici direttivi di impresa, entrambe per cinque anni. Il difensore aveva sollecitato l’assoluzione.
Secondo le contestazioni per le quali è stato celebrato il processo, Rossi avrebbe distratto somme di denaro per 25mila euro, con prelievi su conti intestati alla società fallita per fini estranei alla gestione sociale (condanna); distratto o dissipato 50mila euro pari alle somme di due fatture emesse in favore di una società di cui lo stesso Rossi era amministratore e socio e non riscosse (assoluzione); distrazione di 6mila euro con un assegno in favore della medesima società (condanna); distrazione di 15mila euro con la restituzione del finanziamento da parte di un socio, sentito all’ultima udienza, avvenuta nel cosiddetto periodo di “decozione”, con addebito sul conto bancario della società fallita (reato riqualificato). E avrebbe infine omesso di consegnare le scritture contabili obbligatorie, come il libro giornale, le schede di mastro e il libro degli inventari per il periodo successivo al dicembre 2010 (anche in questo caso il reato è stato riqualificato). Gli anni oggetto del procedimento erano quelli 2011-2012.
I giudici si sono riservati novanta giorni per il deposito delle motivazioni.
P.S.
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