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La casa e il giardino di Elena in dono al Comune
L’ultimo atto d’amore della donna certificato davanti al notaio, i due immobili saranno destinati a finalità sociali
MONTELATERONE. Si è consumato davanti al notaio l’ultimo atto d’amore di Elena Santini verso il Monte Amiata e i suoi abitanti.
Prima di morire la signora, di comune accordo con il marito Andrea e il figlio Alessandro, aveva espresso il desiderio di donare al Comune di Arcidosso una sua proprietà e così è stato. Andrea Santini, residente a Firenze ma di origini maremmane, accompagnato dal figlio Alessandro, ha siglato l’altro giorno insieme al primo cittadino di Arcidosso, Jacopo Marini, l’atto di donazione al Comune di una casa nel centro abitato di Montelaterone, con una superficie di 75 metri quadrati e di un terreno adiacente, di circa un ettaro, da destinarsi entrambi a scopi sociali per l’antico borgo alla pendici del Monte Amiata, al quale Elena era particolarmente legata e nel quale trascorreva ormai da tanti anni serene giornate in compagnia del marito, classe 1935.
Al fine di garantire la pubblica utilità degli immobili ricevuti in lascito, l’amministrazione comunale arcidossina ha manifestato l’intenzione di affidare la gestione dell’abitazione alla Cooperativa di comunità di Montelaterone, recentemente costituita da alcuni abitanti con l’obiettivo di rilanciare la vita socio-economica del borgo amiatino. Il terreno sarà invece riqualificato dal Comune e adibito a parco pubblico.
«Sono molto contento per questo importante gesto – ha detto il sindaco Marini – e voglio esprimere la mia gratitudine, a nome anche di tutta la cittadinanza, alla famiglia Santini per aver deciso di destinare a favore della comunità di Montelaterone questi beni immobili che, sono sicuro, contribuiranno a dare impulso alle prospettive di rivitalizzazione del paese. È nostra intenzione di ricordare tale lascito chiamando l’immobile “la Casa di Elena” e il terreno prospicente il “Giardino di Elena” per renderli fruibili per scopi sociali, ricreativi ma anche di promozione e credo che l’aver individuato la Cooperativa di Comunità, insieme alla famiglia Santini, il soggetto gestore sia la migliore soluzione in tal senso». «Questa donazione – prosegue il sindaco – ci carica di una importante responsabilità, considerando che si aggiunge ad altri lasciti dei quali nel corso di questi ultimi anni il Comune ha beneficiato, anche da parte di cittadini non residenti o non originari della zona, che hanno evidentemente trovato qui ad Arcidosso e nelle sue frazioni una dimensione valoriale che è entrata nel cuore e che ci impegna a preservare e valorizzare».M.C.
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