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verso il super green pass/2 

Incognita scuole per gli “irriducibili” contro il vaccino tra prof e custodi

Nicole Terribile
Incognita scuole per gli “irriducibili” contro il vaccino tra prof e custodi

Presidi e provveditore alle prese con la conta del personale Mazzola: «È un numero residuale, ma sparso in provincia»

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grosseto. Le “vacanze di Natale” potrebbero cominciare prima per i docenti e il personale scolastico non vaccinato. Tra meno di un mese entra in vigore l’obbligo vaccinale e in Maremma si contano ancora tra le fila alcuni docenti no-vax.

I dirigenti scolastici, interrogati sulla questione, non hanno saputo dare risposte, tra chi afferma che è troppo presto per poter capire come si evolverà la questione e chi invece ha fatto scena muta, scegliendo di non rispondere.

Anche il provveditore scolastico di Grosseto, Michele Mazzola, per ora brancola nel buio. «Nei prossimi giorni cercheremo di studiare e capire le disposizioni», dice.

È proprio Mazzola a confermare che nelle scuole della provincia è ancora presente un gruppo, seppur esiguo, di docenti e operatori scolastici che fino a oggi hanno potuto lavorare effettuando continui tamponi molecolari. Cosa che dal 15 dicembre non sarà più possibile.

«Si tratta di un gruppo residuale – spiega Mazzola –. I docenti non ancora vaccinati in Maremma sono pochi, ma sparsi per tutta la provincia. Abbiamo comunque tempo fino a metà dicembre per capire come gestire la questione».

Il decreto però parla chiaro: «L’atto di accertamento dell’inadempimento determina l’immediata sospensione dal diritto di svolgere l’attività lavorativa». Quindi si prospetta una sospensione per gli operatori scolastici che non hanno ancora effettuato la vaccinazione o non sono guariti di recente dal Covid.

Per quanto riguarda Grosseto, comunque, non sembra profilarsi una catastrofe imminente. Staremo a vedere, ma se tutti coloro che ancora non sono vaccinati decideranno di proseguire su questa linea, potremo aspettarci qualche disagio a livello di singole classi. Non una chiusura totale degli istituti scolastici.

«Dobbiamo capire come si comporterà chi ancora non si è immunizzato», continua il provveditore. La speranza è quella di non dover rinunciare ad alcun professore o addetto, ma spetta ai diretti interessati l’ultima parola.

Anche se ancora è presto per parlare, Francesca Dini, dirigente scolastica dell’Isis Fossombroni, si dice fiduciosa: «Noi ci siamo organizzati, non dovremmo avere problemi». Non si esprime invece sull’argomento la dirigente dell’istituto Pietro Aldi, Maria Cristina Alocci, così come altri dirigenti degli istituti scolastici grossetani.

Spetterà proprio a loro il compito di controllare il possesso da parte dei dipendenti del Green pass rafforzato, come già avviene ad oggi con il Green pass classico.

Per ora la situazione è alquanto confusa, ma hanno ancora poco più di due settimane per capire come fronteggiare questa nuova problematica.

Gestire una scuola non è mai stato un compito facile, e dal febbraio 2020 la situazione non ha fatto altro che complicarsi. Ad ogni decreto legge si scatena il caos e sorgono spontanee mille domande. Fino ad oggi la situazione è stata gestita. Se bene o male non spetta a noi giudicare, ma è stata comunque presa in pugno. Nei mesi scorsi le scuole sono state tra i maggiori centri di diffusione del virus, nonostante tutte le precauzioni adottate.

Attualmente, nonostante la situazione non sia estremamente critica, si conta comunque un numero considerevole di casi. Nella provincia di Grosseto sono 85 gli studenti che risultano positivi, cui si aggiungono 27 insegnanti.

Nicole Terribile

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