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Grosseto

FOLLONICA: la polemica e l’annuncio  

Lavori al Petraia: «Iniziamo a gennaio»

Michele Nannini ;
Lavori al Petraia: «Iniziamo a gennaio»

Continui ritardi e rimandi, l’opposizione attacca e l’assessore replica: «È tutto pronto. Una grande opera, ritardi fisiologici»

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Michele Nannini

FOLLONICA. Il progetto integrato del sistema fognario alla foce del torrente Petraia è uno degli interventi infrastrutturali più importanti per la città, in grado di risolvere numerose delle criticità che negli anni hanno interessato la zona di Senzuno, in particolare. Ma non solo, visto che gli sversamenti nel torrente hanno poi finito per creare grossi problemi anche al resto del territorio comunale.

I lavori avrebbero dovuto iniziare già da un mese, ma tutto è ancora fermo e i tempi rischiano di dilatarsi ulteriormente. Il Comune dice a breve si parte. E intanto sale la polemica politica. Il consigliere di opposizione Massimo Di Giacinto chiede al sindaco il motivo del ritardo e come mai Acquedotto del Fiora continua a non rispettare i tempi previsti. Anche se l’inizio del maxi intervento sembra finalmente dietro l’angolo. Almeno questo è ciò che dice l’amministrazione.

«Sono lavori importanti che dovrebbero risolvere, una volta per tutte, il problema dei cattivi odori provenienti dalla Gora – sottolinea Di Giacinto – e abbattere il rischio di sversamenti delle fogne nella foce del torrente Petraia a seguito di piogge, anche di modesta entità, con ricadute indubbiamente positive sui problemi ambientali presenti da anni e anni in quell’area».

Di Giacinto prosegue: «Tutto parte a luglio 2018, con un protocollo di intesa tra Comune di Follonica e Acquedotto del Fiora che fissava, di fatto, la fine dei lavori entro la primavera del 2021. Poi ci sono state le immancabili complicazioni burocratiche, l’acquisizione di pareri legali, la necessità di una revisione del progetto originario con l’esigenza di acquisire altre aree fino a fissare l’inizio lavori a ottobre di quest’anno e per la durata di circa due anni, comprese le interruzioni nei periodi estivi. Ma ad oggi – va avanti il consigliere di opposizione – ancora nulla si è visto nonostante, a suo tempo, il progetto fosse giustamente definito di portata storica dal sindaco e dall’assessore ai lavori pubblici. Ci sono i sei milioni di euro dell’intervento, tre milioni e 800mila ce li mette Acquedotto del Fiora e il resto il Comune, ma chissà se adesso basteranno visto che sono passati più di due anni da quando si sono fatti i conti».

In effetti il cronoprogramma prevedeva, dopo una prima ipotesi di cantierabilità nel 2019 e una successiva rimodulazione, la consegna del progetto esecutivo entro aprile 2021, la gara e l’affidamento lavori entro luglio 2021 e l’inizio vero e proprio del lavoro delle ruspe a ottobre. Uno spostamento dei tempi giustificato dalla necessità di rivedere la soluzione progettuale e le complicazioni burocratiche tipiche di progetti di grossa portata come questo.

I tempi di attesa si sono allungati di qualche mese, ma a gennaio 2022 l’intervento avrà inizio. Permettendo finalmente di portare a compimento la maxi opera. «La gara è stata fatta e i lavori sono stati affidati – conferma l’assessore ai lavori pubblici, Andrea Pecorini –. A gennaio è previsto l’inizio. Purtroppo dei ritardi sono fisiologici e i tempi, quando si interviene in maniera così importante, possono slittare. Saranno dei lavori dal grande impatto, verrà adeguato e sostituito il sistema fognario del Petraia con l’intervento più grosso che riguarderà lo spostamento della stazione di sollevamento da via Palermo a via Apuania. Inoltre verrà cambiato il tratto fognario nella zona fra via Carducci e via Gorizia e verrà realizzato un sistema di grigliatura delle acque bianche del troppo pieno per evitare sversamenti nel Petraia».

Servirà quindi ancora qualche mese di pazienza per vedere l’inizio del cantiere. Questo è ciò che promette il comune.

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