Scuola di Saturnia da demolire Dionisi: «Va ricostruita lì»
saturnia. «Ricostruire la nuova scuola nello stesso posto in cui si trova quella che sarà abbattuta e convocare un’assemblea pubblica per spiegare ai cittadini il futuro della scuola di Saturnia».
Fiorenzo Dionisi, consigliere comunale a Manciano del gruppo indipendente, ha scritto una lettera aperta al sindaco di Manciano, Mirco Morini, dopo aver appreso che la scuola di Saturnia, attualmente chiusa per problemi strutturali, sarà demolita e ricostruita.
«La notizia della demolizione – scrive Dionisi – ha creato apprensione fra i genitori degli alunni e fra i cittadini. Sembra che la decisione sia già stata presa senza che un’adeguata comunicazione ai genitori e alla comunità di Saturnia e senza che la stessa sia stata portata a conoscenza dell’esito delle verifiche in corso».
Per questo il consigliere ha chiesto al primo cittadino di organizzare un incontro pubblico con i genitori degli studenti chiedendo a Banca Tema di poterlo svolgere nella sala Bartolini.
Dionisi fa poi una raccomandazione a Morini, quella di ricostruire la scuola dove si trova l’edificio attuale. «Chiedo un impegno di Morini e della sua giunta – aggiunge – per reperire le risorse necessarie dal bilancio del Comune e dal Pnrr per conservare nella frazione di Saturnia questo importante edificio, costruito da oltre 60 anni, anche con il lavoro gratuito di molti concittadini della frazione».
Il consigliere ha inviato al primo cittadino anche l’ordine del giorno del consiglio di classe che si è svolto il 15 novembre e che riportava tre punti importanti: attivarsi nel più breve tempo possibile per risolvere in via definitiva la situazione che si è verificata a Saturnia e far tornare gli alunni nella loro scuola entro il 1° febbraio 2022; in alternativa, se non fossero ancora compiuti i lavori di ristrutturazione o messa in sicurezza, allestire in paese dei moduli prefabbricati o strutture scolastiche provvisorie; informare periodicamente, durante l’evolversi della situazione, con notizie certe, l’istituzione scolastica, le famiglie degli alunni e le popolazioni interessate.
Un’assemblea pubblica è già stata presa in considerazione e potrebbe svolgersi nelle prossime settimane.
I.A.
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