Il Tirreno

Grosseto

sos criminalità 

Roccastrada, ancora ladri nelle case. La gente ora ha paura: «Dormo con la mazza da baseball accanto»

Tommaso Silvi
Un'immagine di Roccastrada: qui ora la gente è preoccupata per la raffica di furti nelle abitazioni avvenuta nelle ultime settimane
◗
Un'immagine di Roccastrada: qui ora la gente è preoccupata per la raffica di furti nelle abitazioni avvenuta nelle ultime settimane

Ennesima incursione, stavolta fallita, di ladri acrobati: cresce la preoccupazione e c’è chi si “attrezza” da solo 

2 MINUTI DI LETTURA





ROCCASTRADA. È ancora allarme furti a Roccastrada. E tra i residenti c’è chi si è “attrezzato” in vista di un eventuale blitz dei ladri. «Dormo con la mazza da baseball. Lo so che serve a poco, però mi fa sentire un briciolo più sicuro. Perché qui, ora, non c’è da stare tranquilli». A parlare è Mauro Pizzetti, che abita in un condominio nella zona di via del Chiusone-via Montini. Lì dove, nel pomeriggio di venerdì 19 novembre, i ladri hanno tentato di entrare in un appartamento al primo piano. Si sono arrampicati fino al terrazzo dell’abitazione, poi hanno tentato di forzare una portafinestra. Tentativo fallito, per fortuna. Ma la preoccupazione resta. Soprattutto alla luce di quanto accaduto negli ultimi giorni. Prima il furto a casa del sindaco di Roccastrada, Francesco Limatola, che abita nella frazione di Ribolla. I malviventi sono scappati con diversi oggetti d’oro. Poi altri due colpi, ai danni di altrettante famiglie di Roccastrada. Per un bottino totale di 20mila euro, tra preziosi e soldi contanti. I ladri entrano in azione di giorno, nel pomeriggio, solitamente nella fascia tra le 16 e le 19. I malcapitati rientrano a casa per cena e trovano l’amara sorpresa. E cresce il sospetto che ci sia una talpa nel piccolo comune.

«Il furto tentato nel condominio dove abito – dice ancora Mauro Pizzetti – ha qualcosa di strano. I ladri hanno scelto un passaggio particolare, che possono conoscere soltanto persone abituate a frequentare Roccastrada. Non capisco come abbiano fatto a individuarlo. Ho la sensazione che dietro a questi colpi – prosegue il residente – ci sia la mente di una persona del posto. Altrimenti non si spiega». Intanto i carabinieri indagano per capire chi si nasconde dietro alla raffica di raid nelle abitazioni che ha colpito Roccastrada nelle ultime settimane.

Le “visite” negli appartamenti sembrano avere tutte le solita “firma”. Entrata da una finestra forzata velocemente, poi in pochi secondi la ricerca degli oggetti di valore nei cassetti, gettando ogni cosa all’aria. Mettendo a soqquadro le stanze. Quindi la fuga, senza che nessuno riesca mai a vedere o sentire qualcosa. «Venerdì  (19 novembre, nda) – conclude Pizzetti – quando hanno provato a rubare al mio vicino, io ero in casa, ma non ho sentito alcun rumore sospetto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera