Il presidio
«Più di un’ora per la terza dose» Lunghe file alla Fonderia n.1
Il racconto di una paziente: «Forse non funziona la gestione contemporanea di prenotazioni e open»
Michele Nannini
FOLLONICA. Ancora criticità nelle operazioni di somministrazione della terza dose del vaccino contro il Covid-19 all’hub di Follonica; dopo le problematiche evidenziate al Tirreno qualche giorno fa da un lettore anche ieri le operazioni di richiamo per la dose booster hanno provocato ritardi e code.
«La situazione ieri mattina era davvero critica almeno per quanto riguarda la mia esperienza – spiega al Tirreno Ilaria Giudici, originaria di Piombino ma residente a Massa Marittima che aveva l’appuntamento alla Fonderia n° 1 nella città del golfo per il richiamo del vaccino di Moderna – c’era tanta gente insoddisfatta, probabilmente è stata una sfortunata coincidenza ma alla fine l’esperienza è stata negativa con poca organizzazione per gestire il flusso di persone».
Ilaria ha ricevuto nei mesi scorsi la doppia dose di vaccino all’ospedale Villa Marina di Piombino, qualche giorno fa ha prenotato sul portale della Regione Toscana il richiamo a Follonica ricevendo l’appuntamento per le 8,54 e presentandosi qualche minuto prima nell’hub all’interno dell’ex Ilva. «Davanti a me c’erano almeno cinquanta persone – racconta la donna – senza distanza e senza una fila ordinata, oltre a chi aveva come me la prenotazione c’erano anche molti cittadini che non avevano l’appuntamento ma avevano preso contatti con il personale della struttura ricevendo istruzioni di presentarsi di prima mattina. Il problema è che appena si è aperta la porta, con il personale che ha iniziato a chiamare per nome chi aveva l’appuntamento, si sono tutti ammassati all’ingresso rendendo difficile l’accesso, tanto che poco dopo hanno iniziato a entrare tutti coloro che erano lì davanti in ordine casuale dopo la misurazione della temperatura».
Il problema della gestione delle persone in fila però si è ripetuto anche all’interno in quanto i richiami sono stati attivati per chi aveva iniziato il piano vaccinale sia con il siero di Pfizer che con il siero di Moderna, necessitando quindi di una nuova divisione in fase di triage. «Una volta dentro – continua Ilaria – sono state allestite due file separate ma nel mio caso mi hanno indirizzato in quella sbagliata e ho dovuto ricominciare da capo; un’altra persona che invece era nella fila giusta è arrivato al bancone ma non figurava negli elenchi dei prenotati. Accanto a noi invece passavano numerose persone senza prenotazione che saltavano in pratica la fila presentandosi al secondo step dell’accettazione prima di noi. Anche l’accesso materiale al box per la vaccinazione non è stato regolato con cura, io ad esempio avevo il numero 17 ma sono entrata dopo il numero 34 senza che nessuno riuscisse a spiegarmi il perché. Sembrava quasi che chi riusciva in qualche modo a guadagnare la prima fila era sicuro di una procedura più snella».
Alla fine la tanto agognata terza dose è arrivata ma solamente dopo le 10, quindi oltre un’ora dopo l’orario iniziale dell’appuntamento. «Non è un problema aspettare il proprio turno, è proprio il caos di ieri mattina che mi ha lasciata perplessa – conclude Ilaria Giudici – forse è la gestione contemporanea di vaccinazioni open e con prenotazione che non funziona. Fra l’altro la scorsa estate alcuni miei conoscenti si sono vaccinati proprio all’hub di Follonica senza alcun problema: magari è stata una mattinata sfortunata, di certo però chi si prenota lo fa per snellire le procedure e stare il meno possibile in un centro sanitario. Ho provveduto a segnalare all’Asl tutte le criticità che ho riscontrato sperando che l’azienda possa fare le dovute valutazioni in merito».
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