Monumento ai caduti imbrattato dai graffiti Pulizia da 4mila euro
Intervento urgente prima della cerimonia del 4 novembre Ma i vandalismi sulle Mura restano un problema da decenni
GROSSETO. Il monumento ai caduti del Bastione della Rimembranza, sulle Mura medicee, è uno dei luoghi della memoria più importanti della città. Intorno a quell’obelisco progettato dagli ingegneri Ippolito e Giuseppe Luciani e innalzato nel 1896 per onorare i caduti delle battaglie del Risorgimento, da sempre si celebrano cerimonie istituzionali legate al ricordo dei momenti decisivi della storia nazionale.
Ma quel monumento, con i suoi gradini e l’ampia area verde circostante – che dopo il tramonto offre peraltro la discrezione della semioscurità – è anche da sempre punto di ritrovo per ragazzi e ragazzini che per la gran parte lo usano come un tranquillissimo luogo di aggregazione, ma che ogni tanto decidono di “lasciare il segno”. E soprattutto nelle ore serali e notturne, vandalismi grandi e piccoli si sprecano. In particolare va molto di moda imbrattare proprio il monumento ai caduti: più spesso con disegnini stupidi e scritte più stupide ancora, a volte con veri e propri proclami oltraggiosi.
La storia si ripete ormai da decenni. E in tanti ricordano la disavventura in cui inciampò nell’ormai lontano 2009 l’allora sindaco Emilio Bonifazi. Deciso a riportare l’attenzione della città sul continuo assalto dei vandali alle Mura, Bonifazi si mise alla guida di un gruppo di volontari per ripulire con le sue stesse mani il monumento dalle scritte deturpanti. Beccandosi una denuncia dalla Soprintendenza perché – trattandosi di monumento tutelato – erano d’obbligo autorizzazioni e ditte specializzate. La pulizia vera si fece dunque qualche mese dopo grazie al finanziamento di una banca.
Dodici anni dopo gli amministratori comunali, imparata la lezione, hanno seguito l’iter giusto. A ottobre l’obelisco era di nuovo coperto di graffiti e in vista delle cerimonie del 4 novembre il Comune è corso ai ripari: intervento urgente di ripulitura, dopo comunicazione preventiva alla Soprintendenza e con intervento di ditta specializzata, la società Atlante. Affidamento diretto per un importo di 3.904 euro Iva compresa, il monumento è già tornato a splendere. Resta il rammarico per quelle decine e decine di migliaia di euro che ogni anno e ormai da decenni la collettività grossetana deve spendere per “mettere le toppe” sui danni causati da pochi. Vuoi vedere che a investire di più sull’educazione, alla fine ci si risparmierebbe tutti?
E.G.
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