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Stop alle manifestazioni alla stazione e in centro storico
Per tutta l’emergenza Covid, il questore potrà vietare i cortei in queste aree Lo decide il comitato per l’ordine e la sicurezza dopo una circolare della ministra
GROSSETO. Niente più manifestazioni in centro storico e davanti alla stazione di Grosseto, i due luoghi dove tradizionalmente sfilando cortei con striscioni e bandiere. Almeno finché continua l’emergenza Covid. E a meno che il questore non dia l’autorizzazione.
Lo ha deciso ieri il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito in prefettura e presieduto dalla prefetta Paola Berardino. Vi hanno partecipato l’assessore comunale alla Sicurezza, Mobilità, protezione civile, turismo Riccardo Megale, il consigliere della Provincia Bruno Ceccherini, i vertici delle forze dell’ordine e il comandante della polizia provinciale Stefano Pacini.
Tutto nasce da una circolare della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese arrivata un paio di giorni fa sui tavoli di tutti i prefetti d’Italia, e che invitava a discutere il tema delle manifestazioni in luoghi sensibili e di particolare interesse con i comitati locali per l’ordine e la sicurezza. L’input è partito sulla scia dai disordini che nelle ultime settimane sono stati provocati da manifestanti no-vax e no-Green pass in diverse città d’Italia, e dei conseguenti danni a commercianti e attività affacciati sulle strade dove sono passati i cortei.
Nel corso della riunione è stata condivisa all’unanimità l’esigenza di individuare, per la durata dello stato di emergenza, aree sensibili di particolare interesse nella città di Grosseto.
In realtà non è un divieto tout court: il questore, nell’esercizio dei poteri previsti dall’articolo 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, una volta ricevuto il preavviso della volontà di organizzare una manifestazione, valuterà volta per volta se sia necessario vietarla del tutto alla stazione e in centro storico, oppure se autorizzarla, ma con alcune prescrizioni.
In questo modo, spiegano dalla Prefettura, si mantiene il diritto a manifestare, garantito dalla Costituzione, con i diritti di pari rilievo dell’ordine e della sicurezza pubblica, della mobilità dei cittadini e dell’ordinario e ordinato svolgimento delle attività economiche, specie nell’attuale situazione pandemica.
Le zone sensibili individuate dal comitato sono state individuate all’interno della cinta muraria e nelle zone davanti alla stazione ferroviaria. Che sono poi le due “piazze” più gettonate dai manifestanti. I cortei a Grosseto iniziano infatti spesso dalla stazione e, da lì, arrivano in piazza Dante passando per il Corso. Appunto, pieno centro storico. Finché continua l’emergenza Covid, i manifestanti che vorranno sfilare in queste zone potranno vedersi indirizzare altrove dal questore. F.F.
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