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Parco, estate da record di presenze In 400mila tra spiagge e percorsi

Parco, estate da record di presenze In 400mila tra spiagge e percorsi

Presentati i dati della stagione appena conclusa: 70mila biciclette registrate e sempre più canoisti

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ALBERESE. Sarà la bellezza mozzafiato del territorio. Sarà la natura selvaggia. Sarà il sollievo di respirare aria buona a piena polmoni, liberi da mascherine e paura da contagio. Sarà, anche, frutto del buon lavoro fatto a livello di marketing e comunicazione.

Fatto sta che quest’estate il Parco della Maremma ha registrato il record di 400mila presenze tra chi ha frequentato le spiagge e chi si è avventurato tra gli itinerari tracciati. È il raddoppio rispetto alle presenze dell’anno scorso e il 30 per cento in più rispetto al 2019.

I risultati sono stati presentati ieri dalla presidente del Parco, Lucia Venturi, e dal direttore Enrico Giunta, nel corso di una conferenza stampa nell’Aula delle Colonne del Polo Universitario di Grosseto.

Il trend assolutamente positivo e la ripresa, dopo le limitazioni per la pandemia Covid-19, è piena. Si pensi solo al fatto che la Toscana è tornata in zona gialla solo dal 26 aprile e dunque i dati di quest’anno sono al netto della perdita di tutte le presenze caratteristiche dei ponti primaverili.

Una bella soddisfazione, dunque, per la presidente Venturi che, a mandato già scaduto e in regime di proroga – che scade il 20 novembre – consegna al suo successore (ancora da stabilire) un ente in salute e che piace sempre di più ai turisti.

«Un risultato eccezionale – dice Lucia Venturi- che testimonia l’ottima ripresa degli afflussi di visitatori, anche stranieri, dopo le restrizioni dovute al Covid e conferma che l’area protetta oltre a essere una destinazione turistica significativa di per sé, ha un effetto attrattore su tutto il territorio e per le realtà economiche che operano all’interno del Parco. Una conferma anche di quanto sia importante la sinergia tra tutti gli attori, pubblici e privati, nell’obiettivo comune di creare le condizioni necessarie per sostenere l’economia locale».

Gli ingressi sugli itinerari tra il 2020 e il 2021 sono aumentati del 31,8 per cento. Gli itinerari sono stati percorsi da 54.075 visitatori, con un aumento del 27,1 per cento per i percorsi in bici e quasi un raddoppio (più 88 per cento) per le escursioni in canoa.

Per gli accessi alle spiagge l’anno di paragone è ancora il 2020 ed anche in questo caso il trend registrato è in crescita. Sono stati 15.497 gli accessi in bicicletta alla spiaggia di Collelungo e 53.243 le bici dirette alla spiaggia di Marina di Alberese, per un totale di 68.740 biciclette contabilizzate al varco di Vaccareccia, in prossimità della sbarra per il parcheggio di Marina di Alberese (erano 51.314 nel 2020).

Le soste (auto più moto) al parcheggio di Marina di Alberese sono state pari a 121.254 nel periodo 29 aprile – 1° novembre, in cui era in funzione la sbarra di accesso all’area di sosta (erano 36.882 nel 2020); 30mila sono i biglietti andata e ritorno emessi per il servizio autobus (erano 21.500 nel 2020). Per la spiaggia di Principina, dove la sosta è libera e quindi non ci sono dati così certi, è verosimile stimare flussi paragonabili.

Se si considerano quindi i visitatori sui diversi itinerari, i fruitori del parcheggio di Marina di Alberese (oltre 240mila assumendo il dato medio di due persone per auto), i biglietti emessi per l’autobus, le biciclette contabilizzate al varco di Vaccareccia, un’affluenza paragonabile per la spiaggia di Principina a mare in cui la sosta è libera, appare assolutamente verosimile che le presenze complessive nell’intero territorio del Parco siano state oltre 400mila solo nel corso della stagione estiva.

Un risultato che ha coinvolto tutti gli operatori all’interno dell’area protetta: gli agriturismi, che hanno fatto registrare il tutto esaurito, le guide ambientali, i noleggiatori di biciclette, i servizi di bar e ristorazione, i negozi di generi alimentari. «Un risultato reso possibile anche grazie alle ottime sinergie messe in campo per realizzare molte iniziative estive che grazie al Comune di Grosseto e la Proloco di Alberese hanno allietato la presenza a centinaia di visitatori», spiegano dal Parco.

I risultati rivelano un trend positivo anche rispetto al 2019, quindi prima della pandemia, anno in cui le presenze turistiche erano in netta crescita. L’incremento dei visitatori sugli itinerari è stato del 3 per cento e il dato complessivo sui flussi nella stagione balneare è aumentato del 33 per cento.

Il Parco della Maremma risulta quindi in linea con i dati della recente analisi Irpet sui flussi nei primi otto mesi del 2021, che dimostra che la Maremma è uno degli ambiti turistici toscani che ha perso meno in termini di presenze turistiche nel 2020/2021 rispetto al 2019, e che ha mostrato ottime capacità di recupero.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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