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Cinigiano, usa la scusa del pronto soccorso per evadere dai domiciliari: ora è in carcere

Cinigiano, usa la scusa del pronto soccorso per evadere dai domiciliari: ora è in carcere

Un 22enne a casa per maltrattamenti alla compagna usciva di casa e si faceva giustificare dal pronto soccorso

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CINIGIANO. Evade dagli arresti domiciliari per due volte, accampando la scusa di dover andare al pronto soccorso. Ma era tutto falso.

È finita con l’aggravamento della misura cautelare, dai domiciliari al carcere, richiesto dai carabinieri della stazione di Cinigiano, la vicenda che vede coinvolto un 22enne residente in Cinigiano.

Il giovane, gravato da diversi precedenti di polizia, era agli arresti domiciliari dal giugno del 2020. Sul 22enne infatti, gli stessi militari di Cinigiano avevano indagato per un episodio di maltrattamenti in famiglia verso la sua convivente, una giovane coetanea, motivo per cui era ai domiciliari.

I militari di Cinigiano, nel corso dei consueti controlli ai soggetti sottoposti a misure limitative della libertà personale, alternative alla custodia in carcere, non lo hanno mai perso d’occhio e, in due distinte occasioni, non lo hanno trovato a casa.

Consapevole di essere sotto controllo, il ragazzo ha più volte fatto ricorso ai pronto soccorso di diversi ospedali maremmani, non necessariamente per stretti motivi di necessità sanitaria, ma anche solo per crearsi un eventuale pretesto e giustificare, a controllo effettuato, i suoi volontari allontanamenti dalla casa.

In più circostanze quindi, i militari di Cinigiano hanno non solo constatato la sua assenza dal domicilio, ma ricollegato i suoi movimenti con i pretestuosi accessi al pronto soccorso, da cui poi è stato sistematicamente dimesso senza particolari difficoltà.

Da questi comportamenti i carabinieri non hanno potuto far altro che constatare che il giovane manifestava indisciplina e refrattarietà al rispetto della misura imposta dall'autorità giudiziaria e, a seguito di due segnalazioni per il reato di evasione, hanno chiesto al magistrato l'immediata carcerazione.

Il giovane si trova adesso nel carcere di Massa Marittima.

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