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Il progetto del sintetico al campo Maracanà piace «Sarebbe un sogno»

Andrea Capiani
Il progetto del sintetico al campo Maracanà piace «Sarebbe un sogno»

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Andrea Capiani

MONTE ARGENTARIO. Piace il progetto del sintetico al Maracanà. È intenzione dell’amministrazione, come dichiarato nei giorni scorsi al Tirreno dal sindaco Franco Borghini, reperire i fondi per realizzare un nuovo terreno di gioco nell’impianto del Campone, andando a sostituire il fondo in pozzolana che da sempre contraddistingue il campo sportivo di Porto Santo Stefano.

Attualmente circa 200 ragazzi ogni settimana si allenano sulla terra. Ma, un domani, potrebbero vivere un cambiamento epocale per la Società Sportiva Argentario Calcio.

La speranza della dirigenza è infatti quella di poter inaugurare il nuovo rettangolo in erba sintetica già dalla prossima stagione, magari con la prima squadra del Perugia, collettivo con cui la compagine del presidente Amerigo Loffredo è affiliata da qualche anno.

«Sarebbe una bella inaugurazione – sottolinea Loffredo – Inutile dire che è presto per parlarne, ma per noi sarebbe un sogno avere un campo in erba sintetica. Ci verrebbe quasi da dire: finalmente. Vedere il Maracanà polveroso come in questo momento e poi sognare che diventi un manto erboso sarebbe una cosa indescrivibile. Un piacere e una gioia non tanto per noi dirigenti, ma soprattutto per i 200 bambini e ragazzi che frequentano il campo sportivo. E poi se vogliamo guardare la cosa dal punto di vista turistico, avendo un campo così si potrebbero organizzare anche molti tornei e amichevoli di livello, invitando anche squadre importanti».

Il rovescio della medaglia sarebbe invece dettato dai probabili mancati introiti dell’attività di parcheggio, una fonte di sostentamento estiva per la società che permette, assieme alla scuola calcio, di avviare la stagione senza patemi.

«Bisognerebbe fare delle riflessioni sul parcheggio – dice Loffredo – ma probabilmente non si potrebbe proseguire, si rovinerebbe il campo. Bisognerebbe trovare altre soluzioni, come far lavorare il sintetico con dei tornei e amichevoli. Il parcheggio in estate è ovviamente una fonte di sostentamento anche se non basta per tutte le spese, serve più per la partenza della stagione. Ma avere un campo in erba sintetica porterebbe comunque più benefici rispetto ai lati negativi. Penso ad esempio anche a chi abita in zona Cava Legni, che si deve sorbire in ogni giorno di vento il polverone di pozzolana. Questo è un grosso disagio e ci dispiace. Quindi il sintetico sarebbe un bel ringraziamento anche per chi ha sopportato la polvere in casa per anni».

Altra analisi si può fare sul lato sportivo e sui cambiamenti che apporterebbe un nuovo terreno di gioco.

«Il Maracanà è sempre stato il nostro dodicesimo uomo in campo – aggiunge Loffredo – Ma oltre a questo continuerà a esserlo il pubblico. Chiaro che giocando sull’erba tanti vantaggi che ci sono in pozzolana li perderemmo, perché diventerebbe un campo come ce ne sono tanti, ma chi arriverà qua non dovrà pensare che tolta la pozzolana verrà a vincere. Sarà comunque un campo ostile e difficile per tutte le squadre».

Il progetto è comunque ancora in stato embrionale.

«Sappiamo che sono venuti dei tecnici e hanno fatto delle valutazioni – sottolinea il presidente – però il progetto non lo abbiamo visto, penso che ancora non sia stato fatto. Ma noi siamo pronti ad accogliere la cosa, speriamo che il sogno si avveri. Se le cose andranno bene e senza intoppi si potrebbe pensare all’inaugurazione per la prossima stagione sportiva: in quel caso lo riconsegneremmo a maggio per poi averlo pronto per settembre, staremo a vedere».

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