Caos anagrafe, la rete va in tilt Tanti appuntamenti annullati
GROSSETO. Si intoppa il database online nazionale e i certificati anagrafici del Comune, in via Saffi, vanno in tilt. Decine gli appuntamenti annullati e da “rifissare”.
Il fatto è stato segnalato da un lettore, che ieri mattina ha chiamato Il Tirreno per avvisare che negli uffici comunali, e fuori in strada, c’era del “caos”. «Oggi non funziona niente, non scorre nulla», ha detto. E in effetti in via Saffi c’era un bel po’ di gente in coda. A tratti si affacciava una dipendente che apriva la porta chiusa a chiave per far entrare qualcuno in maniera centellinata. Restavano fuori (tanti) quelli che avevano un appuntamento per avere un documento anagrafico. In primis la carta d’identità, come pure i certificati di stato sivile. Di mattina gli appuntamenti annullati sono stati una settantina, forse più. Il problema? La rete si è “intoppata”. Quella nazionale. Il Comune di Grosseto da pochi anni è entrato nella grande galassia dell’Anpr (anagrafe nazionale della popolazione residente), banca dati nazionale nata per semplificare i servizi demografici e favorire la digitalizzazione e il miglioramento dei servizi a cittadini, imprese ed enti. Attraverso un unico archivio nazionale consente a tutte le pubbliche amministrazioni, prima slegate tra loro, di acquisire le informazioni in modo diretto e ai cittadini di richiedere i certificati anagrafici in qualsiasi Comune italiano, non solo in quello di residenza. Un sistema definito “epocale”. Tranne quando via in tilt. «Non è un problema comunale di Grosseto, ma è un inghippo – ha detto un impiegato di passaggio – che in Comune cerchiamo di gestire nel miglior modo possibile, contattando gentilmente le persone per invitarle a ripresentarsi in altro momento. In pratica, è come se il ministero abbia chiuso i flussi e l’Anagrafe non possa leggere i dati. Non succede solo a Grosseto, ma ovunque. Se andate anche in altre zone della provincia è uguale». Il problema più sostanzioso è stato sulle carte di identità. Ieri gli uffici erano aperti mattina e pomeriggio, dalle 8,30 alle 13 e dalle 15 alle 17. In un’ora vengono solitamente rilasciate carte d’identità a otto persone (la media è un quarto d’ora a persona) e solo in mattinata sono state rispedite via una cinquantina di persone per le carte di identità, più un’altra ventina per il rilascio di altri certificati.
Elisabetta Giorgi
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