Il Tirreno

Grosseto

il centro storico si risveglia 

Una pasticceria rimpiazza il bar del Corso Apre a dicembre ed è caccia al personale

Giovanna Mezzana
Una pasticceria rimpiazza il bar del Corso Apre a dicembre ed è caccia al personale

Dopo Lulù al parco Giotto, i soci del Porca Vacca investono ancora e assumono: otto i posti vacanti, come candidarsi

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Giovanna Mezzana

grosseto. Non passa inosservato quel “tendone” bianco da cantiere che cinge l’area pedonale dove fino a poco tempo fa erano disposti i tavoli all’aperto del Bar del Corso. Siamo in corso Carducci, di fronte al portico del palazzo comunale: il fondo commerciale che ospitava il vecchio locale è stato completamente “sventrato” (anche se da fuori non si vede nulla dei lavori che fervono all’interno). Al posto del Bar del Corso aprirà una pasticceria gourmet, gemella di quella che si chiama Lulù e che da giugno sforna prelibatezze allo stadio di baseball, laddove prima c’era il ristorante Amore Capoeira e ancor prima lo Strike. E come nel caso di Lulù, anche questo è un progetto d’impresa nato in casa Porca Vacca, il marchio della società che fa capo a Angelo Perla e Michele Barracu, imprenditori noti per il loro pragmatismo tant’è che hanno escogitato il fortunatissimo format degli hamburger (anche di carne di angus) e insalate consumati su sedili di legno a forma di vagone ferroviario.

un nome curioso...

La pasticceria di corso Carducci si chiamerà Mimì e Cocò: e per avere un’idea di come sarà si può fare una puntatina da Lulù (se già non si è fatta). Tant’è che Mimì e Cocò è il continuum imprenditoriale del Progetto Lulù che, come aveva anticipato Perla, non si sarebbe fermato al taglio del nastro della casa delle delizie accanto al parco Giotto. Come Lulù sarà una pasticceria-bar ma con orari un po’più lunghi, serali, per attrarre la clientela che ama l’aperitivo e il dopocena. Ad occuparsi delle dolci leccornie della nuova pasticceria di corso Carducci sarà la squadra di pasticceri già messa su dagli imprenditori del Porca Vacca e che già opera da Lulù: numericamente nutrita, altamente competente e capitanata da Bernardo Masi, ha fatto faville tra i grossetani in questi mesi estivi, tant’è che gli investitori sono molto soddisfatti della prima creatura del Progetto Lulù.

come sarà

All’interno del fondo commerciale «non c’è più nulla di quello che c’era prima», anticipa Angelo Perla; è stato tutto eliminato per creare spazio a 12 metri di bancone lineare che sarà diviso tra colazioni, salati e mignon; ci sarà anche un angolo dedicato alla gelateria; una saletta interna con 30 posti; e un dehor con una quarantina di sedute. L’arredo sarà a “effetto marmo”, con lampadari in vetro e carta da parati stile liberty. Tutto bianco con qualche “puntina” di nero qua e là.

fatevi avanti

Mimì e Cocò aprirà i primi di dicembre con la collaborazione di Elisa Poccieschi, proprietaria di Pane più, l’attività di baguetteria, insalateria e dolci chiusa in via Roma da metà luglio dopo il crollo di una porzione di tetto del palazzo, e titolare del nuovo ristorante di piazza del Sale, “Mammma mia! Che spettacolo” (con tre emme) nel fondo dell’ex Jab. I lavori edili procedono in via Carducci e l’impresa più ardua sembra quella della ricerca di personale. «Cerchiamo banconiste e banconisti, barman – dice Perla – Avremo bisogno di sei/otto persone. Abbiamo già i pasticceri, ma se c’è qualcuno che vuole proporsi, benvenga»; chi volesse farsi avanti, può inviare il proprio curriculum a angeloperla@hotmail.com. Insomma, per il centro storico e per il salotto buono della città il 2021 si chiude con una cifra positiva nel segno del rilancio.

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