Il Tirreno

Grosseto

Sindaci disarmati «Poche slot nei bar forse spendono al poker sul web»

Giovanna Mezzana

Giglio e Argentario ai primi posti per somme impiegate  Rispettivamente si è speso 2.389 e 1.744 euro a cittadino

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Giovanna Mezzana

grosseto. C’è chi è stupito e chi se l’aspettava: parliamo della reazione dei sindaci che “governano” quei cittadini che – dai dati 2020 dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato – risulterebbero più propensi di altri al gioco d’azzardo. Di fronte a ciò che potrebbe essere la punta dell’iceberg di un disagio socio-sanitario diffuso, i sindaci si sentono le mani legate: se pianificare le maison del gioco d’azzardo su un territorio comunale può essere complicato (la libera concorrenza deve essere garantita) ma possibile, impossibile è impedire a un cittadino di dilapidare il patrimonio di famiglia giocando al casinò online tra le mura di casa.

gli isolani

«Mi stupisce questo dato», esordisce il sindaco del Giglio Sergio Ortelli che scopre dai dati Aams che il suo Comune è il primo della classifica dei 28 municipi della Provincia per somme giocate pro capite (2.389 euro). «Saranno una quindicina in tutto il Giglio – aggiunge – le persone che al bar giocano alle minislot; «Durante i mesi invernali, poi c’è solo un bar e una tabaccheria aperti». Il sindaco riflette: «Non ho avuto comunicazioni dall’Asl di persone in cura per gioco patologico; forse ci sono gigliesi che giocano ma non finiscono sul lastrico. Se sapessi dell’esistenza di un fenomeno preoccupante proibirei le macchinette; se invece giocassero online non potrei fermarli».

la costa d’argento

«È un fenomeno che all’Argentario già esisteva», conferma invece il sindaco Franco Borghini, il cui comune è alle spalle del Giglio per somme giocate pro capite (1.744 euro). «Molti bar, sia a Porto Santo Stefano che a Porto Ercole – aggiunge – hanno però eliminato le “macchinette”: ed è un processo iniziato già nel 2019». «Mi risulta invece – dettaglia – che a Monte Argentario abbia preso piede il gioco in tabaccheria, e in particolare quelle lotterie immediate per cui ci sono estrazioni ogni pochi minuti. Molti esercenti hanno ascoltato i miei solleciti, l’ottimo sarebbe perdere il vizio».

sull’amiata

«Mamma mia, queste cifre non le conoscevo e non le avrei mai immaginate», esclama il sindaco di Semproniano Luciano Petrucci, il cui piccolo comune è al secondo posto per somme giocate pro capite su rete telematica (1.063 euro nel 2020). «Ma io credo che, purtroppo, giochino da casa» e i dati gli danno ragione. Attenzione, gli esperti mettono in guardia: «I dati sul “giocato” nei piccoli comuni devono essere sempre presi con le molle», spiega Massimiliano Faraoni, ricercatore della Simurg Ricerche; in questi casi, infatti, pochi giocatori che puntano “forte” possono “spostare” significativamente” il dato pro capite, effetto che si “annacqua” nei municipi più popolosi.

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