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Droga dello stupro su internet: arresti in tutta Italia, nei guai anche un 54enne di Scarlino
L'inchiesta, a livello generale, ha portato a 39 misure cautelari in tutta Italia: 11 persone sono finite in carcere, 28 ai domiciliari
SCARLINO. Trafficava droghe sintetiche dall'estero. E per farlo utilizzava il dark web. La parte "scura" di internet. Quella che può sfuggire ai controlli. Non sempre, però. Perché stavolta le forze dell'ordine hanno scoperto tutto. E nei guai è finito un 54enne di Scarlino, agli arresti domiciliari. Gli è stato contestato il traffico di droghe di sintesi, importate dall'estero, per il cui commercio venivano usatoi il web e dark web, dove transitavano inoltre pagamenti effettuati in criptovalute, confluiti in conti correnti radicati all'estero.
L'operazione - a livello generale - ha portato a 39 misure cautelari in tutta Italia: 11 persone sono finite in carcere, 28 ai domiciliari. Tutte indiziate di importazione dall'estero e traffico di stupefacenti. Tra le sostenze trafficate anche la droga dello stupro (Ghb, Ghl), eroina sintetica (fentanili), catinoni sintetici, benzodiazepine. Al centro della maxi operazione dei carabinieri per la tutela della salute - con indagini coordinate dalle Procura di Roma - anche alcune droghe che fino a questo momento erano sconosciute nel panorama europeo.
L'inchiesta ha permesso di appurare un giro di affari complessivo di 4 milioni e 800mila euro, messo in piedi grazie a una fitta rete di canali sul web, attraverso i quali viaggiavano le sostanze.
L'indagine ha consentito di sequestrare, anche grazie a due distinte operazioni sotto copertura, un'importante quantità di stuopefacenti:
- 42 litri di Gbl - la droga dello stupro -, pari a oltre 50.400 dosi singole.
- 1,3 chili di sostanze stupefacenti sintetiche in polveri e cristalli, tra cui 116 grammi di fentanili e 1,2 chili di catinoni sintetici.
- 8 grammi di eroina ad alta concentrazione (pura al 99%), destinata alla miscelazione con fentanyl
- 20 francobolli a base di flualprazolam
- 115 grammi di marijuana
Sono stati arrestati in flagranza tre importatori italiani. Tra loro il gestore di una casa famiglia per minori.
L'inchiesta coinvolge anche vari professionisti di diverse parti d'Italia.
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