I lavori al tetto ancora non partono E la piscina è chiusa da un anno
L’impianto provinciale di via de’ Barberi e i suoi 1.200 utenti attendono il cantiere da ottobre 2020
Maurizio Caldarelli
GROSSETO. La storia della piscina provinciale di via de’ Barberi sta assumendo i contorni di una telenovela. I 1.200 utenti che frequentavano la struttura prima della pandemia sono in attesa di notizie ufficiale per la ripresa dei corsi. Una situazione che di giorno in giorno si fa sempre più pesante per la Virtus Buonconvento, la società che gestisce l’impianto.
«Siamo ormai fermi dal 25 ottobre 2020 – dice il presidente Gianluca Valeri – a causa della pandemia. Lo scorso mese potevamo ripartire, ma siamo ancora fermi per il ritardo nell’avvio dei lavori già appaltati da mesi».
I lavori di cui parla il dirigente della società che si è vista prorogare fino al 2023 la concessione, riguardano la copertura del tetto e il rifacimento dello spogliatoio maschile. L’importo dell’intervento è di 315.550 euro Iva compresa. A inizio luglio l’amministrazione provinciale ha determinato le modalità della gara di appalto, ma fino a questo momento non c’è ancora una data certa per l’inizio del necessario intervento di manutenzione.
«Lunedì scorso – sottolinea Valeri – c’è stato un sopralluogo della ditta che ha vinto l’appalto e adesso stiamo cercando di capire le tempistiche certe. I problemi sembrano legati al reperimento del materiale da utilizzare per la coibentazione del tetto in legno lamellare. Si tratta di un lavoro importante, per evitare che piova dentro l’impianto, ma devono comprendere anche i nostri disagi».
«Agli uffici provinciali – prosegue il presidente della Virtus Nuoto Buonconvento, che in Maremma gestisce tra l’altro anche la piscina di Porto Santo Stefano – abbiamo detto chiaramente se i lavori partono il 1° novembre possiamo aspettare tre settimane per una parte dei lavori per i quali serve la chiusura totale e poi partire con i corsi e il nuoto libero, mentre viene conclusa la risistemazione dell’impianto. Siamo disposti ad aspettare anche il 1° dicembre. Ma se si andare all’anno nuovo preferiamo andare direttamente al prossimo settembre».
La piscina provinciale che si trova alla Cittadella dello studente apre infatti da settembre a maggio, seguendo anche il calendario scolastico, e ritardare ulteriormente l’apertura vorrebbe dire mettere a repentaglio la stagione 2021 - 2022.
«Tra istruttori e collaboratori – fa presente Gianluca Valeri – abbiamo una quindicina di persona in attesa, pronte a ripartire Qualcuno l’abbiamo occupato per lavoretti di manutenzione, qualche altro prende le pre-iscrizioni, ma si può facilmente comprendere che è una situazione difficile».
Valeri punta l’indice anche su un altro problema: il danno economico di una chiusura così lunga. «Abbiamo qualche decina di migliaia di euro in voucher, rilasciati ai nostri clienti. C’è infatti l’abitudine di fare abbonamenti lunghi, l’annuale di otto mesi o quello per quattro mesi. Quotidianamente riceviamo richieste di informazioni per la ripresa dei corsi. La nostra piscina al mattino fornisce poi principalmente un servizio alle scuole che vorrebbero ripartire con le lezioni e nel pomeriggio effettua decine di corsi frequentatissimi. Una città come Grosseto ha bisogno di tre piscine per accontentare tutte le richieste. Basti pensare che eravamo arrivati addirittura a 1.200 utenti. Un numero incredibile per l’impianto, un risultato che ci ha gratificato».
«Se le cose devono andare per le lunghe – conclude Valeri – si potrebbero rimandare i lavori in un altro periodo dell’anno, all’estate, confidando nella clemenza del tempo, e permetterci di dare inizio alla nostra stagione».
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