Il presidio
Auguri Tecnodolciaria Quarant’anni di attività
Dal 1981 arredi e macchinari per il mondo della pasticceria «Che paura la pandemia, ora puntiamo al mezzo secolo»
Michele Nannini
FOLLONICA. Un cartellone pubblicitario per ringraziare la città, i dipendenti, i clienti e il territorio dopo quaranta anni di attività.
È così che la Tecnodolciaria di Follonica ha festeggiato l’importante traguardo, ancora più significativo perché arrivato proprio dopo il periodo di lockdown, che ha particolarmente segnato l’attività artigianale follonichese che dal 1981 progetta, realizza e installa arredamenti e attrezzature per locali pubblici, ovvero i principali interessati dalle chiusure che un anno e mezzo fa hanno bloccato buona parte dell’economia italiana. «L’azienda nacque quaranta anni fa come specializzata nella commercializzazione di macchinari per produzioni dolciarie – spiega Simone Chiti, attuale titolare della Tecnodolciaria – ben presto però i titolari di allora fra i quali mio padre Carlo, che entrò poco tempo dopo la nascita dell’azienda come agente di commercio ma essendo anche geometra iniziò a occuparsi pure della progettazione, sentirono l’esigenza di ampliare gli orizzonti della nostra attività cosicché ci orientammo verso il settore del pubblico esercizio allargandoci anche alla progettazione e realizzazione di tutto l’arredamento». Dal tecnigrafo, utilizzato per primo proprio dal padre Carlo, ai programmi in uso al giorno d’oggi.
L’azienda si è evoluta e ha seguito gli sviluppi anche del territorio, che ha avuto sempre più bisogno di forniture come quelle della Tecnodolciaria, unendo il semplice assemblaggio di componenti alla produzione dell’intero arredamento, potendo quindi offrire tutto l’allestimento dalla A alla Z.
«Siamo sempre stati un’azienda artigianale e nei primi tempi il riscontro sulla piazza non è stato immediato – continua Chiti – ci è voluto un po’ ma poi soprattutto negli ultimi 20 anni l’affezione è cresciuta in maniera esponenziale senza mai far mancare in noi la passione e la resilienza, termine tanto in voga adesso ma che in azienda seguiamo da sempre assieme alla dedizione e alla disponibilità assoluta. Siamo soddisfatti di quanto fatto perché ci riteniamo privilegiati nel lavorare a Follonica, siamo tutti innamorati della nostra città e proviamo sempre a dare un servizio migliore. L’ultimo anno e mezzo è stato molto duro, a un certo punto non avevamo alcun cliente aperto in città, durante il lockdown, e la situazione era davvero critica. Adesso il lavoro è ripreso per tutti e speriamo che da ora in poi l’economia cittadina torni ulteriormente a crescere. Per questo il traguardo raggiunto ha un valore ancora superiore. C’è anche stato il timore di non arrivarci ma finalmente possiamo guardare ai 50 anni». Adesso Simone Chiti guida uno staff ridotto rispetto al passato ma che lavora in team quasi come in una famiglia. «Di soci, collaboratori, amici e dipendenti ne sono passati tanti – conclude il titolare – e li porterò sempre idealmente con me, tutta gente capace, onesta e con grande senso del lavoro».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
