Il Tirreno

Grosseto

castel del piano 

Economia della neve Sostegni dalla Regione

Economia della neve Sostegni dalla Regione

Due bandi da circa 5 milioni di euro per dare una mano  a impianti, ristoranti, hotel e scuole di sci fermi l’anno scorso

2 MINUTI DI LETTURA





castel del piano. La Regione Toscana ha deciso di dare una mano ai comprensori della montagna che nell’inverno a cavallo tra il 2020 e il 2021 hanno patito per la cancellazione della stagione sciistica a causa della pandemia.

Gestori di piste da sci e ristoranti, negozi, alberghi e altre strutture ricettive di montagna a esse collegate potranno contare su ristori a fondo perduto per circa 5 milioni di euro, divisi in due bandi.

Un bando è destinato alle imprese (del commercio, della ristorazione e della ricettività turistica) dei nove comprensori sciistici; per l’Amiata i comuni a cui sono destinati sono Castel del Piano, Seggiano e, nel Senese, Abbadia San Salvatore. L’altro per maestri e scuole di sci.

A disposizione ci sono 4 milioni e 113 mila euro per le imprese e 779 mila euro per maestri e scuole di sci.

I bandi sono stati presentati nei giorni scorsi a Firenze a Palazzo Strozzi Sacrati dal presidente della Regione Eugenio Giani e dall’assessore all’economia Leonardo Marras.

Il bando ristori per le imprese offre contributi a fondo perduto da un minimo di mille euro a un massimo di 10mila euro a impresa. Va dimostrata una riduzione del fatturato di almeno il 20 per cento nel periodo che va dal 1° ottobre 2020 al 31 marzo 2021 rispetto al fatturato realizzato nello stesso periodo dell’anno precedente. In più occorre essere in regola con il Durc: il documento che attesta la regolarità dei versamenti previdenziali e assicurativi.

Il bando per maestrie scuole di sci mette a disposizione 779mila euro e i ristori vanno da un massimo di 3mila euro per i maestri di sci a un massimo di 5mila per le scuole di sci. I requisiti per accedere ai contributi sono simili a quelli per le imprese. C’è sempre da dimostrare il calo del fatturato di almeno il 20 per cento nel periodo che va dal 1° ottobre 2020 al 31 marzo 2021 rispetto al fatturato realizzato nello stesso periodo dell’anno precedente. Occorre anche in questo caso essere in regola col Durc. In più i maestri di sci devono essere iscritti, al 14 febbraio 2021, all’albo professionale regionale e le scuole dove svolgono l’attività al registro delle imprese della Camera di commercio o al Repertorio economico amministrativo.

Altri interventi sono in arrivo. «A breve metteremo a disposizione altri 800mila di euro per gli interventi negli impianti da sci. Saranno sbloccati dall’approvazione di una legge da parte del consiglio regionale», dice Marras. Si aggiungeranno 2,4 milioni dall’Agenzia delle Entrate.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani