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Turista sollecita il sindaco «Troppi camperisti sudicioni»
monte argentario. Immortalato in uno scatto mentre si lascia andare a bisogni corporali guardando il panorama. La foto è stata scattata da un turista romano affezionato del Promontorio che è rimasto piuttosto sconcertato: e si chiede come sia possibile che simili pratiche vengano tollerate in un Comune che ha dal turismo il principale indotto.
Siamo a poca distanza da Villa Feltrinelli, lungo la strada Panoramica. La presenza di un camperista che fa i suoi bisogni indisturbato sembra però solo la punta di un iceberg: tant’è che il turista-fotografo, oltre alla segnalazione, fa anche alcune proposte anti-degrado, al sindaco Franco Borghini, alla polizia municipale, alla capitaneria di porto e ai carabinieri che muovono da un piccolo dossier fotografico. Per esempio, ha fotografato in molti tratti della Panoramica, durante l’estate, auto dentro le quali dormivano persone che avevano posizionato le scarpe sotto la macchina, come si fa a casa con le ciabatte accanto al letto. E ancora, sempre lungo la Panoramica, ha fatto diversi scatti che documentano il campeggio selvaggio, nonostante i cartelli di divieto: con cumuli di rifiuti abbandonati o lungo la strada oppure fuori dai cassonetti strapieni.
Il turista romano che ha fatto la foto si chiede come sia tollerabile tutto ciò. «Vengono fatte multe per le auto in divieto di sosta – scrive il turista romano alle istituzioni – come mai non si interviene in queste situazioni? Possibile che nessuno passi e veda che i cassonetti sono pieni? Perché non si allontanino i camperisti che si fermano dove è vietato?».
Solleva poi perplessità anche sulle concessioni dei pontili: «Come mai non sono indicati i servizi che sono offerti? Come facciamo a sapere che le norme vengano rispettate se non abbiamo la possibilità di leggerle in qualche cartello? ». E ancora: «Chi controlla la velocità con cui la barche entrano o escono da Porto Ercole?». È «Un appello accorato lanciato da chi – scrive il turista romano – viene all’Argentario da 50 anni e lo considera una seconda casa, che non vuol vedere finire in malora». Il sindaco Borghini che ha ricevuto le segnalazioni e si è dimostrato interessato a incontrare il turista per un confronto.
I. A.
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